In aumento le donazioni dei cordoni ombelicali


Nel dettaglio, i trapianti di cellule staminali del sangue (emopoietiche) per gli esperti sono una ”vera terapia che mediamente permette al 60% dei soggetti colpiti da malattie gravi di guarire nell’arco di 5 anni, se trapiantate nelle fasi iniziali della malattia”. Oltre che per le leucemie acute e le immunodeficienze congenite, i trapianti sono indicati anche per altre malattie come il mieloma multiplo, i linfomi o l’anemia mediterranea, e l’elenco completo e’ consultabile sul sito www.gitmo.net.

Soddisfazione da parte del Sottosegretario alla Salute, On. Roccella: “I dati positivi sull’aumento di donazioni di sangue cordonale e sui trapianti di cellule staminali del cordone ombelicale, resi noti dal Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo, sono l’ennesima conferma che in questo settore innovativo della biomedicina il Governo sta agendo nella direzione giusta.

La nostra rete di biobanche pubbliche è ai primi posti in Europa in quanto a efficienza e qualità. Questo grazie anche alla decisione di cambiare le scelte del Governo Prodi, che voleva introdurre le biobanche private e la conservazione autologa – cioè a pagamento, e soltanto per sé – del cordone. Noi invece abbiamo destinato 10 milioni di euro proprio per consolidare ulteriormente la nostra rete pubblica.

E’ sempre però importante ribadire che secondo la comunità scientifica internazionale soltanto la donazione del cordone, e non la conservazione per sé, rappresenta un’opportunità scientificamente valida a fini terapeutici”.

Per maggiori informazioni: www.babyconsumers.it.

Linda Grilli


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  • Mary

    Se tutte le mamme donassero il sangue cordonale,le banche autologhe non avrebbero più senso di esistere e nessuno sentirebbe più il – falso – bisogno di conservarlo per il proprio figlio. Ci vorrebbe una campagna forte di sensibilizzazione come quella sulla promozione dell”allattamento al seno.

  • ORNELLA

    mi dispiace dover dissentire fortemente da questo articolo.
    credo in una nascita indisturbata, e nel lasciare il cordone integro, attraverso una nascita lotus, non per scelta filosofica o per moda, ma perchè questo è il MIGLIOR MODO DI PRESERVARE LA SALUTE DEL BAMBINO E DELLA MAMMA. so anche personalmente cosa vuol dire perdere una persona cara perchè non riesce a fare il trapianto, quindi ripeto non parlo avventatamente. ma grazie alla mia esperienza umana e di ricerca ho capito che la priorità assoluta è investire in salute e non nella cura. tagliare il cordone precocemente per prelevare le cellule staminali,priva il bambino di tutta la quantità di sangue sufficiente nella placenta che serve a proteggerlo da tante possibili complicazioni, ecco che la maggior parte dei bambini presenta alla nascita “calo fisiologico” ( che fisiologico non è ma dovuto al taglio!), “ittero fisiologico” (che fisiologico non è ma dovuto al taglio), ed espone a tanti altri pericoli, per non parlare dell”influsso negativo che questa pratica ha sulla interazione madre bambino nelle prime ore : il bambino deve essere separato per essere medicato e lavato…ma questo a tutti noi, aimè, sembra normale. ho partorito sia in ospedale che in casa e ho notato la profonda differenza. oggi so che è inutile fare le maratone per la raccolta fondi sulla ricerca quando non c”è il minimo interesse da parte di nessuno di investire sulle prime fasi di vita, quelle cioè che pongono le basi per tutta la salute. mi dispiace ma l”immagine di quelle forbici di un estraneo su quel neonato nella foto mi ha fatto rabbrividire, siamo così lontani dal riconnetterci con la realtà e la semplicità della vita!