In gravidanza il feto si difende da sé

La scoperta si deve a un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Immunologia Medica di Bruxelles, in Belgio, che ha pubblicato i risultati della propria ricerca sulla rivista Journal of Experimental Medicine.

Fino ad oggi, il pensiero scientifico dominante – e anche il senso comune – si basava sull’idea che il feto fosse troppo debole e che fosse costretto a ricorrere all’aiuto degli anticorpi materni per proteggersi dalle infezioni. Al contrario, sembra che le cellule immunitarie dei feti siano già pronte a svolgere il proprio compito.

Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno analizzato il sangue cordonale di un gruppo di bambini affetti da Citomegalovirus (Cmv), causa di danni cerebrali ai feti, e di un altro gruppo di neonati sani.

Dall’analisi è emerso che nei neonati infetti il numero di linfociti T gamma/delta era maggiore rispetto ai bambini sani, e gli stessi presentavano una percentuale più alta di attivazione delle stesse cellule immunitarie.

I ricercatori hanno poi comparato le cellule attivate nei feti con quelle materne, osservandone le differenze. Ciò li ha portati alla conclusione che i feti sono in grado di produrre una risposta immunitaria indipendente e autonoma.

Fonte: Italia salute.it


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