Eventi per bambini: la Fiera dei Bimbi di Torino pensa a tutto, ma non ai bambini!

Un fatto proprio sgradevole, oserei dire brutto, è capitato diverse settimane fa in quel di Torino, durante una manifestazione dedicata ai più piccoli – la Fiera dei Bimbi.

A denunciarlo con una lettera aperta sul portale della Stampa Luisa Orsi di Naturalmamma, che in quell’occasione ha allestito un piccolo stand con angolo fasciatoio insieme alle amiche di VitaminaMamma.

E meno male, visto che l’organizzatore – la E20lookout – a uno spazietto per i piccoli beneficiari dell’evento proprio non ci aveva pensato! Anche se, come afferma la Orsi, un angolo per il cambio e la poppata degli spettatori più piccini posto sotto il palco non è l’ideale…

Eh sì, perché le cose sono andate proprio così: le mamme presenti alla Fiera si sono dovute accontentare di dare sollievo ai propri bimbi “esattamente di fronte al palcoscenico, e con una cassa puntata sulla nursery”!

Ma almeno avessero potuto godersi uno spettacolo consono all’età degli spettatori! Musica ad altissimo volume e ballerine in erba che si esibiscono in spettacolini da baby-cubiste agghindate da veline non sono esattamente quello che si definisce “spettacolo per bambini”.

Il fatto più avvilente, tuttavia, si presenta allorquando una mamma, nel tentativo di allattare il figlio in lacrime, sconvolto dalla confusione e dal disagio di dover poppare in un contesto così poco adatto alle sue esigenze, si rivolge all’organizzatore perché venga abbassato il volume – assordante – della musica.

Risposta: con tono maleducato, la mamma si vede consegnare un biglietto da visita, con invito a presentare formali proteste via e-mail.

E – parere personale – la medesima maleducazione trasuda dalla risposta che il titolare della E20lookout, nella persona del signor Andrea Ferrero rivolge – sempre sulla Stampa.it – a Luisa Orsi, dandole dell'”ipocrita” e “arrogante”, risentito per lo scarso apprezzamento per il duro lavoro di organizzare un evento che prevedeva “un ricco programma di eventi” e l’esibizione di una compagnia di ballo prestigiosa e più volte impegnata in spettacoli appositamente pensati per i più piccoli.

La lettera del signor Ferrero si chiude con l’invito a cercare altrove “oasi di tranquillità e di silenzio”, reputando la richiesta di abbassare il volume per andare incontro alle esigenze di un bambino da allattare “alquanto stravagante”.

Certo il risentimento di un serio professionista, nonché padre di due figli di 4 e 6 anni è comprensibile… C’è da chiedersi se i piccoli Ferrero siano cresciuti ninnati da musica a palla e musical della Sirenetta, allattati in un francobollo di spazio tra un altoparlante e quattro ballerine in sottana.

Per correttezza qui potete leggere la lettera scritta dall’amica Luisa Orsi, seguita dalla risposta dell’organizzatore della Fiera dei Bimbi.

Giudicate voi… La risposta finale al commento di Ferrero è, tuttavia, un indubbio esempio di buona creanza e disponibilità. Non male per un’ipocrita arrogante. Chapeau!

Beatrice Cerrai


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  • lucia

    sono stata anche io a quella “manifestazione” e anche io ho notato il problema della musica tanto che mi sono allontanata,
    meno male che nessuno ha pesnato di ridire qualcosa sul fatto che ho poi dovuto cambiare mio figlio in giro per la fiera invece che nello spazio bimbi.