Influenza suina: Oms sotto accusa per la gestione della pandemia


Il British Medical Journal ha pubblicato un articolo che accusa apertamente l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di aver gestito con poca chiarezza la pandemia da virus A/H1N1.

I consulenti che nel 2004 hanno redatto la linee guida dell’Oms, in cui si consiglia ai Governi di fare scorta di farmaci antivirali in caso di pandemia influenzale, erano stati precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione.

L”Oms non ha reso pubblici questi conflitti d’interesse, né è chiaro se ne abbia privatamente informato i Governi, molti dei quali hanno poi seguito i consigli contenuti nelle linee guida”.

A questa mancanza di trasparenza, si aggiunge l’esistenza di un comitato d’emergenza segreto che ha fornito consulenze al direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, sulla dichiarazione di pandemia influenzale. E i nomi dei 16 membri di questo panel sono noti solo alle persone che lavorano all’interno dell’Oms: in questo modo, i loro possibili conflitti d’interesse rimangono sconosciuti. Nonostante ripetute richieste, l’Oms ha rifiutato di fornire qualsiasi informazione sui conflitti d’interesse.

Anche la Commissione Affari sociali, sanità e famiglia dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) abbraccia questi sospetti e approva il rapporto redatto dal britannico Paul Flynn in cui si denuncia una gestione della pandemia H1N1 poco trasparente. Il documento, che sarà adottato in occasione della sessione plenaria dell’Assemblea, che si terrà a fine giugno, presenta un’analisi critica relativa alla gestione della pandemia.

Le problematiche sollevate dal relatore riguardano in particolare lo spreco di denaro pubblico, l’aver destato timori ingiustificati tra i cittadini, i rischi per la salute legati a vaccini che potrebbero non essere stati testati a sufficienza prima della loro commercializzazione con procedure accelerate, e difetti nella definizione delle priorità dei servizi di sanità pubblica in tutta Europa.

Eugenio Serravalle


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