Mercoledì 21 luglio: partecipa con noi alla protesta a sostegno della Casa del parto naturale Acqualuce di Ostia


Ecco quanto denuncia UPPA:

“La nascita è uno degli argomenti che più ci sta più a cuore, un nostro pallino. Ne abbiamo parlato spesso, anche ultimamente per esempio nell’articolo Mille modi di nascere e Parto cesareo.

Lo abbiamo ricordato più volte, e non ci stanchiamo di ripeterlo: ci sembra un fatto molto negativo che nel nostro Paese una donna su tre subisca un cesareo, a volte senza che qualcuno si prenda la briga di dare delle spiegazioni plausibili. In quanto a numeri di parti cesarei siamo secondi soltanto al Brasile. Eppure le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono chiarissime: le gravidanze fisiologiche sono l’85%, percentuale a cui dovrebbe corrispondere in modo proporzionale il numero dei parti spontanei, ma i conti non tornano.

E pensare che una gravidanza e un parto fisiologici sono un guadagno in termini sociali ed un risparmio in termini economici. Quindi, nella nostra ingenuità, continuiamo a non comprendere perché i legislatori e gli amministratori chiamati ad aver cura della salute dei cittadini non debbano incentivarli piuttosto che ostacolarli.

Le strutture pubbliche nelle quali le donne possono ricevere un’assistenza non medicalizzata, senza essere considerate delle ammalate da trattare come tali, si contano sulle dita di una mano. Una di queste è stata inaugurata poco più di un anno fa, in una regione, il Lazio, che non può certo vantare punte di eccellenza in questo campo.

È la Casa del parto naturale Acqualuce di Ostia, zona periferica della capitale. Una bellissima struttura immersa nel verde della pineta, all’avanguardia, gestita dalle ostetriche, fornita di tutto quel che serve per assistere la donna dalla gravidanza al puerperio, gratuitamente, o meglio, a spese dei contribuenti. Insomma, qualcosa delle quale andare fieri.

Ebbene, ci risulta che da molti giorni la Casa del parto di Ostia ha smesso di funzionare. Nessuna donna può più ricevere assistenza in quelle stanze per mancanza di personale. Dopo 13 mesi dalla sua apertura, non si è ancora provveduto a risolvere questo aspetto sostanziale. Eppure immaginiamo che per costruire ed attrezzare questa struttura siano stati spesi un bel po’ di soldi pubblici.

Un gruppo di utenti del servizio ha organizzato una protesta davanti alla Casa del parto mercoledì 21 luglio alle 9.30.

UPPA aderisce a questa manifestazione e invita i suoi lettori a fare altrettanto.

CASA DEL PARTO NATURALE “ACQUALUCE” Ospedale G.B. Grassi. Via G. Passeroni 28- Ostia- RM

Naturalmente il Bambino Naturale darà tutto il suo appoggio alla manifestazione.


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