INTERVISTA a Elena Balsamo: Educazione secondo il metodo Montessori


Che cos’è il maternage?

Elena Balsamo Il maternage è l’arte delle cure materne, l’insieme della pratiche di accudimento del bambino. In italiano non esiste una parola adatta a definirlo, per cui usiamo il termine francese.

Cosa sono il co-sleeping e l’attachment parenting?

Elena Balsamo Il co-sleeping è la pratica del dormire insieme, nel nostro caso riferito ad adulti e bambini. Con “attachement parenting” si intende una modalità di essere genitori con attaccamento, ossia ad alto contatto.

Ecco, in italiano non abbiano le parole per definire pratiche come queste, in compenso abbiamo una grande donna ammirata in tutto il mondo per il suo contributo alla pedagogia. Da dove nasce la tua passione per Maria Montessori e quindi il tuo ultimo libro “Libertà e Amore”?

Elena Balsamo Libertà e amore è nato da un antico amore nei riguardi di Maria Montessori e dall’esigenza di far conoscere la sua visione educativa così rivoluzionaria e così poco diffusa almeno da noi. Soprattutto mi stava a cuore far conoscere gli aspetti meno noti e meno compresi del suo pensiero, quelli cioè relativi alla spiritualità e all’interculturalità che sono invece secondo me i capisaldi della sua opera.

Elena, definisci nel tuo libro Maria Montessori la principale paladina del bambino di tutti i tempi. Perchè?

Elena Balsamo Perchè per me è la più rispettosa nei confronti del bambino, quella che l’ha capito meglio di ogni altro. Perchè l’ha osservato con il rigore di una scienziata e nello stesso tempo con l’amore di chi vede oltre, di chi guarda con gli occhi dell’anima.

Scrive la Montessori e tu la citi nel libro: “Noi non abbiamo con mezzi speciali moralizzato i bambini; – scrive Maria – non abbiamo insegnato loro a vincere i capricci e a rimanere tranquilli nel lavoro; non abbiamo insegnato la calma e l’…ordine esortandoli a seguire degli esempi e spiegando come l’ordine sia utile all’uomo; non abbiamo fatto prediche per insegnare la cortesia dei rapporti, per animare al rispetto verso il lavoro altrui, alla pazienza dell’attesa per non ledere gli altrui diritti. Nulla di ciò: noi abbiamo soltanto liberato il bambino e lo abbiamo aiutato a vivere”. Tutto il resto è venuto di conseguenza. E il bambino ha rivelato il suo vero volto.”

Cosa significa oggi liberare il bambino? Come genitori, da dove incominciare?

Elena Balsamo Questa è una frase molto importante perchè spiega le basi del cosiddetto “metodo Montessori”. Liberare il bambino significa togliere gli ostacoli inutili che ne impediscono la crescita corretta e lo sviluppo normale delle sue potenzialità. …Noi come genitori possiamo incominciare eliminando ciò che non serve, cioè i condizionamenti, e cercando di trasformare prima di tutto noi stessi perchè i bambini sono nostri specchi… Possiamo favorire in tutti i modi la loro ‘autonomia e cercare di offrire una presenza di qualità: il famoso “sono qui con te” che funziona come una formula magica… Se hai bisogno di te io ci sono, ti sto vicino, ti accompagno ma non mi sostituisco a te, ti lascio libero di scegliere e di sperimentare.

Mariella Pichi e sempre come genitori, come ri-cominciare, se i figli sono grandicelli e il rapporto con loro fino a questo momento non è stato per nulla montessoriano (purtroppo!)?

Elena Balsamo Rispondo a Mariella : ti rispondo con le parole di Manitonquat, anziano story-teller e capo spirituale della Nazione Wampanoag: “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” e quindi anche per darla ai nostri figli…

Libertà non significa anarchia o abbandono a se stessi. “Lasciar fare quello che vuole al bambino che non ha sviluppato la volontà è tradire il senso di libertà”. Spesso ci sono pregiudizi nei confronti della pedagogia montessori. Cosa significa educare alla libertà?

Elena Balsamo Educare alla libertà significa formare individui dotati di senso critico, in grado di fare delle scelte autonome.

Mariella Pichi Sai già quando il libro “Libertà e amore” verrà pesentato a Bologna e dove?

Cito sempre dal tuo libro: “Così questo è un posto dove fate quello che volete, non è vero?” “No, Signora, noi non facciamo quel che vogliamo, vogliamo quel che facciamo”. “Il bambino sentiva la sottile differenza tra fare ciò che a uno piace e amare ciò che uno fa”. Una tale risposta non può essere altro che il frutto di un atteggiamento meditativo nei confronti delle cose e della vita. Un obiettivo ambiziosissimo. Ma come ci si arriva?

Elena Balsamo E’ un lungo discorso. Ci si arriva per gradi, attraverso quella che Maria Montessori chiamava “normalizzazione”. Cioè riportando innanzitutto il bambino ad una situazione di benessere psico-fisico, di normalità, di salute.

“Non sostituirti a me, non soffocarmi, aiutami a fare da solo”, ecco quello che ogni bambino cerca di dirci o vorrebbe farci sapere. Invece, quanto spesso o lo si abbandona a se stesso dicendogli “Arràngiati!” o lo si blocca sostituendosi a lui! Ma – ci ricorda Maria Montessori – “ogni aiuto inutile è un ostacolo allo sviluppo”. “Il nostro compito è di dare aiuto quando questo ci viene richiesto”

Elena Balsamo Rispondo a Mariella: non so ancora con precisione, ma penso che la presentazione a Bologna sarà il 21 novembre, domenica. Ma devo ancora trovare il luogo adatto… Mi raccomando, tientiti libera !

Sì, troppo spesso invece si dà al bambino non ciò di cui lui ha bisogno ma ciò di cui noi pensiamo abbia bisogno… Troppo spesso si danno ai bambini stimoli invece che risposte.

Per le presentazioni, aggiorneremo anche attraverso questa pagina. Elena, passiamo a qualche consiglio pratico. Com’è un luogo a misura di bambino? Come sono oggi le scuole montessoriane?

Elena Balsamo Un luogo a misura di bambino non è solo uno spazio proporzionato alle sue dimensioni…è innanzitutto un luogo caldo, accogliente dove lui possa sentirsi protetto, “a casa”, è un luogo dell’anima, dove l’amore è palpabile. I bambini lo sentono subito, se ne accorgono immediatamente e come diceva Maria, nell’ambiente giusto la normalità viene da sola.

Perchè esistono ancora scuole non Montessoriane? perchè in Italia la Montessori è così poco frequentata?

Elena Balsamo Ci sono scuole montessoriane meravigliose distribuite in 110 Paesi del mondo, da noi sono ancora poco conosciute ma ce ne sono esempi molto interessanti che ho riportato nel mio libro (per es. a Zuel- Cortina d’Ampezzo, a Calcinate del Pesce in provincia di Varese, a Roè Volciano in provincia di Brescia ma anche a Bressanone, a Milano ecc.)

Questa è una bellissima domanda ! Me la sono posta anch’io quando ho conosciuto e visitato per la prima volta le scuole Montessori… In Italia la Montessori è sempre stata osteggiata ma del resto si dice che nessuno è profeta in patria… E’ troppo scomoda perchè troppo dalla parte del bambino e della libertà al di sopra delle parti. E questo fa paura…

Dove procurarsi materiali e arredi “montessoriani”? E poi, oltre al tuo libro (che è una sintesi che mancava ancora in Italia) hai altre letture da consigliarci?

Elena Balsamo Il materiale Montessori in Italia si trova solo alla Gonzagarredi di Mantova ed è piuttosto costoso purtroppo. Quanto ai libri sull’approccio Montessori ci sono dei bei testi per genitori di Grazia Honegger Fresco (“Abbiamo un bambino” , “U…n bambino con noi” ed. RED) ed un bel libro con tante foto a colori edito dalla Fabbri : “I bambini hanno bisogno di fiducia” di Tim Seldin. Fornisce tante idee su come applicare a casa l’approccio montessori. In inglese e in francese si trova molto di più navigando su internet.

Raccontaci Elena, la tua esperienza di mamma “montessoriana”. Qualche consiglio pratico, perchè passare dalla teoria allapratica, soprattutto senza il supporto della scuola, sappiamo è difficile

Elena Balsamo ? Io purtroppo non ho potuto realizzare il mio sogno di mandare i miei figli in scuole montessoriane come avrei voluto. Ho cercato di fare il possibile però per applicare l’approccio Montessori in casa anche se non è sempre così facile… …Comunque ci sono tante piccole cose che si possono fare o modificare: per esempio un lettino basso dove il bambino può entrare e uscire da solo (o un tatami o anche un semplice materasso per terra) al posto del lettino con le sbarre così diffuso e così antieducativo; un tavolinetto a misura di bimbo con relativa seggiolina da poter apparecchiare da soli: per mia figlia quando aveva circa diciotto mesi avevo preparato una tovaglietta con disegnato il cerchio dove poggiare il piatto e il bicchiere e le sagome per le posate, poi giocavamo al ristorante e lei si divertiva un mondo !

Le avevo messo inoltre a disposizione degli scaffali bassi dove lei poteva da sola andare a prendere i suoi giochi o i suoi libri senza dover chiedere l’aiuto dell’adulto. In bagno avevo preparato una piccola saponetta e un asciugamanino appositamente per lei perché si potesse lavare le mani da sola nel bidet e nell’ingresso avevo posizionato un piccolo attaccapanni alla sua altezza così che lei potesse appendervi la giacca da sola.

Poi le avevo comprato una piccola scopa e un piccolo piumino per la polvere così che potesse aiutarmi nelle pulizie di casa. Sia lei che i suoi fratelli li ho poi sempre coinvolti in cucina a preparare torte, biscotti e pizze… Ecco queste sono tutte attività pratiche montessoriane facilmente realizzabili in casa.

Piccoli (ma preziosi consigli). Grazie!

Tu ti occupi di inteculturalità. Prima citavi proprio l’interculturalità come uno degli aspetti ancora poco noti degli scritti di Maria Montessori.

Quall è il legame tra Maria Montessori e l’interculturalità?

Elena Balsamo Il legame tra Maria Montessori e interculturalità è molto stretto ma poco conosciuto, almeno da noi. Quella montessoriana è prettamente una educazione interculturale perché è per tutti i bambini a qualsiasi nazionalità o credo appartengano…. E’ un’educazione cosmica, che mira a trasmettere proprio questo: l’interrelazione tra tutti gli esseri viventi, siano essi a quattro o a due zampe… E’ lo spirito del “Mitakuye oyasin” dei nativi americani: “siamo tutti parenti”… E’ un approccio volto a formare piccoli cittadini del mondo. Proprio ciò di cui c’è bisogno oggi…

Già. Grazie davvero Elena, non approfittiamo oltre di te. Però grazie del lavoro che hai fatto e di quello che stai facendo per far sì che un pochino, la Montessori, profeta lo diventi anche in patria.

Elena Balsamo Grazie a tutte voi: è stato un piacere per me parlare di ciò che mi sta così tanto a cuore !

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