Congedo paternità Ue: per i neo papà 15 giorni di congedo obbligatorio

Strasburgo ha detto sì a due settimane di congedo per la paternità, obbligatorie e retribuite, una novità assoluta per i papà italiani. Poi sale fino a 20 settimane il congedo a retribuzione piena per la maternità per Paesi come la Francia e la Germania dove le settimane di congedo si fermavano rispettivamente a 15 e a 16.

L’Europa con questa direttiva, che dovrà essere recepita dalle singole nazioni, prende la strada intrapresa da tempo dai Paesi scandinavi: fare i figli è una questione che riguarda la società e non soltanto le mamme.

E sembra proprio che le famiglie debbano i loro ringraziamenti all’eurodeputata italiana che il 10 agosto scorso ha avuto una bambina, Victoria, e in questi giorni ha partecipato al voto sui congedi in aula con la piccola in braccio.

È il quotidiano tedesco Bild a ipotizzare che la presenza della piccola abbia «intenerito» i rappresentanti di quei Paesi che osteggiavano la direttiva soprattutto per motivi economici, inducendoli a votare a favore del provvedimento.

Con il congedo di paternità obbligatorio conquistiamo un importante cambio di prospettiva rispetto alla nascita di un bambino, responsabilizzando i padri come le madri. Molto si è discusso sull’obbligatorietà del congedo che in molti avrebbero voluto facoltativo. Alla fine però ha prevalso la volontà di riequilibrare il peso della responsabilità rispetto alla donna che ha comunque l’obbligo del congedo.

La norma poi varrà anche per le coppie conviventi, non sposate. Si è privilegiato il diritto del bambino rispetto a quello del vincolo del matrimonio. Un’altra novità per l’Italia riguarda l’allungamento del congedo in caso di nascita di un bambino disabile: otto settimane in più per le mamme.

La direttiva sarà approvata nel giro di un paio di mesi dal Consiglio, a quel punto andrà recepita da singoli membri. Contro la direttiva tutti i Paesi che al momento hanno una regolamentazione sui congedi più restrittiva: Francia, Germania ma anche Inghilterra.

Tra gli altri emendamenti approvati dall’europarlamento anche quello che vieta il licenziamento delle donne dall’inizio della gravidanza fino almeno al sesto mese dopo la fine del congedo di maternità. Queste devono poi poter tornare al loro impiego precedente o a un posto equivalente con la stessa retribuzione, categoria professionale e responsabilità.

La relatrice, la socialista portoghese Edite Estrela, conta su un’approvazione rapida da parte del Consiglio, perché, dice, «la maternità non può essere vista come un fardello sui sistema nazionali di sicurezza sociale ma come un investimento per il futuro».

Fonte: genitorichannel.it


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  • Alessia

    Di certo è una grande “rivoluzione” per i nostri figli,spero solo che questo sia esteso anche a mamme con lavoro precario,come me(ancora non mi sono informata sull”argomento).Credo che anche mia figlia abbia il diritto di avere una mamma che non rischi il licenziamento…e non solo!

  • giusi

    Salve,
    io non posso rientrare dalla maternità a lavoro, perchè mio marito fa uno di quei lavori che lo portano a star fuori casa tutto il giorno, ed il mio, di lavoro, prevede orari lunghi, fino a notte. Non potendo lasciare il bambino a mio marito, visto che il mio stipendio è più basso abbiamo deciso che a casa restassi io. Ciò non mi dispiace, ma sono contenta che abbiano approvato questa legge, perchè in questo caso , anche mio marito sarebbe potuto venire a contatto con il bambino, non solo in maniera superficiale, comunque non profonda come me che ci resto 24 ore su 24. E” giusto per noi adulti ma soprattutto per il bambino, che sappia sin da subito di avere anche un padre, perchè per molti versi sembra di essere in dietro di 50 anni, quando nostra madre puliva e badava ai figli, che non conoscevano il padre perchè lavorava,faceva gli straordinari ed era a casa solo la domenica.
    Detto ciò, bisogna dire che comunque siamo fortunati, perchè ho degli amici, che hanno anche loro avuto da poco un bambino,e a casa stanno in due perchè hanno perso tutti e due il lavoro.

  • LUIGI

    FINALMENTE UNA LEGGE CHE VA A TUTELA DEI LAVORATORI !!!!
    COSì POTRò ASSISTERE MIA MOGLIE NEI PRIMI GIORNI DI MATERNITà!!!!!