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Inquinamento: più alto a scuola che per le strade


E’ quanto emerge dal convegno “Qualità dell’aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini insieme si può – Esperienze dal Progetto SEARCH – ” organizzato dal Ministero dell’Ambiente, FEDERASMA Onlus – la Federazione delle Associazioni Italiane di sostegno ai malati asmatici e allergici e l’ISPRA.

Le analisi e i sopralluoghi effettuati nelle scuole hanno dimostrato le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e indoor: l’aria viziata dalle ore di lezione, le polveri sottili e la formaldeide (un gas emesso dagli arredi interni) inquinano l’ambiente interno rendendolo più pericoloso dell’esterno in particolare per asma e allergie.

In Italia, degli oltre 1000 bambini intervistati in 55 classi di 13 scuole in 6 diverse Regioni, quasi il 30% soffre di rinite allergica e il 20 % tossisce frequentemente, spesso anche la notte (14%).

Il lavoro condotto dagli esperti italiani non si è fermato solo al monitoraggio degli inquinanti, ma è andato oltre, fornendo suggerimenti utili ad una prevenzione efficace.

Tanti gli accorgimenti a costo zero per evitare l’aria viziata, l’accumulo di polveri e di sostanze chimiche. Dalla scelta degli arredi all’uso di vernici ecoattive fino alla sistemazione nelle scuole ma anche a casa di piante “mangia-veleni” in grado di metabolizzare le sostanze dannose.

Lo studio nazionale si inquadra nell’ambito del progetto internazionale SEARCH (School Environment And Respiratory Health of Children) promosso e finanziato dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il REC (Regional Environmental Center for Central ad Eastern Europe), per valutare l’esposizione ai principali inquinanti all’interno degli edifici scolastici e promuovere aria pulita nelle scuole.

Fonte: Governo.it


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