Warning: getimagesize(): Unable to find the wrapper ".http" - did you forget to enable it when you configured PHP? in /var/www/vhosts/bambinonaturale.it/httpdocs/wp-content/themes/bambinonaturale2.0/single.php on line 87

Warning: getimagesize(.http://bambinonaturale.it/wp-content/uploads/maestro-robot.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /var/www/vhosts/bambinonaturale.it/httpdocs/wp-content/themes/bambinonaturale2.0/single.php on line 87

Scuola: in Corea robot al posto dei maestri

maestro robot

Nella città sudcoreana di Daegu sono stati assunti 29 nuovi maestri: sono tutti alti poco meno di un metro, colorati di giallo e di bianco, e si spostano su ruote per la classe.

Si chiamano EngKey e il loro scopo è insegnare l’inglese nelle 19 scuole cui sono stati destinati ai bambini, sostituendo gli insegnanti stranieri.

Sviluppati dall’Istituto Coreano di Scienza e Tecnologia, i maestri-robot sono telecontrollati da maestri umani che si trovano nelle Filippine (e costano meno di quelli coreani); grazie al pannello LCD possono mostrare il volto del maestro in carne e ossa oppure un’immagine digitale.

Videocamere, microfoni e altoparlanti permettono a chi controlla il robot di essere “presente” in classe e interagire con i bambini, anche se ancora non è in grado di condurre una lezione di fronte a una classe popolata: EngKey è stato progettato per gestire un massimo di 8 studenti.

Lo sviluppo dei robot – costato circa 1,5 milioni di euro – è stato deciso per cercare di limitare (e in futuro eliminare del tutto) le assunzioni di insegnanti stranieri i quali, oltre a prosciugare il budget per l’educazione, non si trovano facilmente se la scuola di destinazione si trova in una località remota o su un’isola.

“Un insegnante robot” – spiega Kim Mi-Young, dell’Ufficio per l’Educazione della città di Daegu – “rende i bambini più attenti e anche quelli timidi, spaventati dalla presenza di un insegnante in carne e ossa, si sentono più coinvolti nella lezione”.

“Inoltre” – prosegue Kim – “non ci sono problemi di assenteismo o contrattuali e non rischiamo di perdere gli insegnanti a tre mesi dall’assunzione perché hanno trovato un lavoro migliore in Giappone”.

Fonte: Zeusnews.com


Potrebbero interessarti anche