Attenzione ai seduttori!

Un fenomeno molto recente nel mondo della comunicazione aziendale è l’utilizzo di forme e strutture comunicative tipiche di Internet: siti, blog, TV online, filmati, youtube e altro.

Indipendentemente dai contenuti, è indispensabile riconoscere per quello che sono e a cosa servono: è PUBBLICITÀ OCCULTA, particolarmente subdola e detestabile in quanto, oltre a essere poco identificabile in quanto tale, fa leva emotivamente sul mondo dei piccoli, che è quello che ci sta a cuore.

Rilanciare sui propri blog (o su Facebook o vattelapesca) video, filmati o altro materiale con la firma di multinazionali dell’alimentazione infantile a nostro parere è un errore. Grave.

Non vale la giustificazione secondo cui il contenuto in sé è carino, simpatico, interessante, istruttivo; è ovvio che i contenuti siano progettati ad hoc e possano anche piacere, in qualche misura. Ma non dimentichiamo mai qual è l’obiettivo vero a cui si mira, che è commerciale con risvolti tragici.

Vogliamo fare degli esempi? Qualche giorno fa è apparso un video con un dodicenne che parlava del suo utilizzo della rete. Interessante? Irrilevante? Carino? Stupido? Non è questo il punto: il problema sta nel marchietto che faceva bella mostra di sé sullo schermo: Nesquick Nestlé.

Ora… pare incredibile… ma molti sono caduti nella trappola e hanno offerto spazio a quel marchio.

Dobbiamo ricordare che esiste un boicottaggio internazionale contro la Nestlé? Ne conosciamo le motivazioni? Siamo al corrente che la multinazionale svizzera è una delle principali produttrici mondiali di latte in polvere? Sappiamo che l’utilizzo del latte in polvere al posto di quello della mamma è una pratica che nel mondo (eminentemente nei Paesi poveri) uccide circa un milione e mezzo (1.500.000) di bambini ogni anno (dato OMS)? Siamo a conoscenze delle ripugnanti pratiche di marketing e di condizionamento sociale per orientare le mamme a preferire il latte in polvere? Abbiamo parlato di morti, ma non si dovrebbero dimenticare le devastazioni economiche famigliari allorché ci si deve procurare il latte in polvere e il costo è proibitivo per un reddito dei Paesi sottosviluppati. Siamo coscienti delle sistematiche violazioni del Codice Internazionale di questa azienda (come anche di quasi tutte le altre, manco a dirlo).

E questo senza menzionare lo sfruttamento lavorativo per il cacao, la distruzione delle foreste denunciata da Greenpeace e altro ancora.

A nostro parere non ci sono motivi validi per sostenere in una qualsiasi forma chi pratica comportamenti così arrogantemente sprezzanti e contrari alla vita. Non si perda di vista che mostrare il marchio è proprio uno dei migliori modi per orientare gli acquisti.

Un altro esempio è la Barilla che, con il sito piccolini.tv, e strumentalizzando alcune tra le più seguite mamme blogger, ha trovato un ulteriore modo per propagandare il suo marchio. In questo caso la collaborazione di alcune persone con un proprio seguito sul web fa apparire il progetto in una luce moderna e famigliare, quasi intima e certamente accattivante.

Anche qui, perché prestarci a sostenere gli interessi commerciali di potenti multinazionali?
È vero che nel marketing lavorano persone molto preparate in campi multidisciplinari (come la psicologia sociale e motivazionale, la comunicazione, i nuovi media ecc.) ma anche noi, nel nostro piccolo, non potremmo essere un po’ più accorti?

I siti come i nostri sono i luoghi ideali per queste pratiche subdole, sono il terreno più vantaggioso per queste aziende perché qui ricevono una specie di legittimazione e la loro comunicazione può sedurre anche genitori più attenti e sensibili. Stiamo in guardia.

Cave seductores!

Anita Molino


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  • giulia

    Sicuramente è necessario fare attenzione, ma … ci possono anche essere persone, come me, ad esempio, che hanno colto solo l’essenza dei video, senza badare a marchi, marchietti. Non per distrazione, ma perchè cerco di andare oltre la forma, apprezzando il contenuto.
    Sono punti di vista. buon lavoro!

  • Beh però non metterei sullo stesso piano Nestlé (i cui prodotti sono per lo più porcherie, tra l’altro!) con la Barilla, azienda molto sensibile al tema della corporate social responsibility.
    Il prodotto “piccolini”, tra l’altro, è ottimo.

  • Sono contenta che vi piacciano i boicottaggi, perché da oggi ho deciso di intraprenderne uno: dopo questo articolo che strumentalizza l’onesto lavoro delle mammeblogger, non vi leggerò più.

  • Sono una delle mamme di piccolini.tv.
    potete chiarire per favore: “la collaborazione di alcune persone con un proprio seguito sul web fa apparire il progetto in una luce moderna e famigliare, quasi intima e certamente accattivante”?

    vi assicuro che sono molto accorta – per usare un vs termine – eppure partecipo in modo consapevole al progetto piccolini.tv.
    nessuno strumentalizza nessuno. anche perchè il mio blog non è seguito da migliaia di persone ogni giorno (quindi forse si potrebbe dire che è il contrario, no?)

    vorrei anche capire quale tipo di legittimazione pensa di ricevere barilla.
    mah.
    come vi viene suggerito nel primo commento: non potete andare oltre al marchio e guardare il contenuto?
    IL CONTENUTO NON E’ LA GIUSTIFICAZIONE AD UN PROGETTO (COME SCRIVETE VOI), NE E’ PIUTTOSTO L’ ESSENZA.

    paola

  • mi sembra una posizione un pò radicale: il video se è quello che ho visto (non avete messo il link!!!!) era interessante perchè un ragazzino spiegava come fare un blog, cosa utile per esempio da usare per imparare a scuola e/o per fare un blog scolastico (l’ho pensato utile perchè una comunicazione fra pari è più facile da capire).
    il marchio nestlè non era l’oggetto e il tempo delle pubblicità subliminali – degli anni 50 – è passato.

    e/o per fortuna noi consumatori siamo un pò più accorti, verso ogni forma di vendita. non tutto l’equo o il bio luccica perchè è oro (per la cronaca sono una consumatrice attenta, uso prodotti bio o macrobiotici, anche se non sempre, e sono vegetariana .. come dire un pò al di fuori dei soliti sospetti..)
    insomma per un radicalismo di fondo io non butterei mai l’acqua via con un bambino.

    inoltre vorrei poter dare credito ai cambiamenti culturali, come indica patrizia, che impongono alle aziende di cambiare.
    magari non tutte diventano più sensibili, magari non le major ma alcune si.

    magari sarebbe simpatico provare a capire come una nuova sensibilità ed attenzione dei consumatori ha spinto alcune aziende a cambiare comunicazioni e prassi. e soprattutto segnalare le svolte importanti…

    li

  • Flavia

    Oserei farvi notare che la visione che qui proponete è molto, ma molto superata, e non lo dico io ma libri e studi. Non esistono più i seduttori occulti, perchè non esistono più consumatori ingenui, di sicuro in rete. la gente della rete, quella che produce contenuti di valore, decide in modo perfettamente consapevole e informato, con quali progetti collaborare e perchè, e con quali no, e perchè. i progetti a cui vi riferite sono quanto di più lontano dall’occulto e dal subdolo, sono spiegati in ogni dettaglio on trasparenza. mi rendo conto comunque che quando si identificano le grandi aziende con il male, e si dimentica completamente in nome di un odio ideologico che sono fatte da persone come noi, alcune delle quali cercano di portare cambiamenti positivi nel loro di lavorare…. c’è ben poco da discutere.

  • redazione

    Care lettrici,
    accogliamo i vostri commenti e le vostre critiche che ci danno modo di intavolare un confronto ci auguriamo utile e produttivo. A tale riguardo non potremmo spiegarci meglio se non invitandovi a leggere questo nostro ulteriore approfondimento:

    http://www.bambinonaturale.it/2011/02/attenzione-seduttori-marketing-bambini/

  • cristina

    Ci andrei cauta a difendere la BARILLA, società con un ridondante codice etico che sbandiera a destra e a manca ma che oltre ad avere partecipazioni in aziende che producono armi, produce i biscottini per i vostri bambini in uno stabilimento ricoperto di Eternith pericolosissimo e tossico, fregandosene delle norme e della vostra salute!

    oltre a questo, nessuna si è mai soffermata u attimo a leggere gli ingredienti dei suoi alimenti, per vedere quali e quante schifezze immangiabili sono utilizzate?

    a parte questo, sono con Bambino naturale al 100% e già avevo evidenziato il pericolo della pubblicità in molti blog per mamme e bambini.

    Riconosco infatti tra le critiche all’articolo proprio i nomi di alcune di queste blogghiste, più volte io stessa ho commentato e criticato anche aspramente alcune di queste bloggher più spregiudicate…

    care signore blogghiste, qui è in ballo la salute ed il benessere dei nostri bambini, a loro lasceremo in eredità questo mondo fatiscente e decadente, fatevi un analisi di coscienza!!

  • lettrice qualunque

    A nome di tutte le “lettrici qualunque” di questo pianeta, di quelle che un tempo stimavano e seguivano alcuni di questi blog, ma poi si sono sentiti delusi da certe scelte di campo, oltre che annoiati dai continui messaggi pubblicitari, vi dico GRAZIE!!!! Grazie perché tante di noi singolarmente sono intervenute su quei blog, inutilmente, ma sentire FINALMENTE che anche un sito autorevole prende posizione come noi su questi temi, ci rincuora e ci fa sentire meno “mosche bianche”. Grazie! Condivido tutto quello che avete scritto e di nuovo sono delusa dalle risposte che ho avuto purtroppo modo di leggere. Mi spiace che ancora ci sia chi crede nelle favole della Multinazionale buona che investe in progetti solo per premiare l’onesto lavoro delle blogger. La realtà è che la multinazionale investe su chi è bravo a scrivere ma anche in chi contemporaneamente ha un seguito di lettori a cui proporre il messaggio, e da sempre si investe in PROGETTI PULITI, accattivanti, o benefici, col solo scopo di promuovere il marchio e i propri prodotti. Non ci sono altre ragioni, nemmeno una! Chi lo accetta è veicolo di un messaggio pubblicitario e (per me) se ne deve assumere le responsabilità. Vorrei anche che queste persone (non mi piace chiamarle mammeblogger) si rendessero conto che certe scelte e questo atteggiamento intransigente e ostile a ogni critica sta allontanando diverse persone dai loro blog, perché i loro stessi blog si stanno snaturando e perdendo la spontaneità e la freschezza che avevano un tempo, quando non c’erano sponsor a leggere… Ed è un peccato!

  • cristina

    brava lettrice qualunque, siamo già in tante a non credere a Babbo natale :-)), speriamo che anche altre “persone” tornino sui loro passi e la smettano di fare dei loro BLOG un BUSINESS, riproponendoci la vera natura del Blog “da mamma a mamma”, senza interessi economici di mezzo!

  • Maria

    Io chiederei a queste blogger di documentarsi, di informarsi, in poche parole di rendersi conto di quello che stanno facendo. E questo partendo dalla presunzione di innocenza, diciamo così, cioè per pensar bene… Faccio una domanda semplice semplice : ma perchè riempono i loro blog di sponsor ? Per guadagnare. E allora selezionate gente, selezionate, cercatevi sponsor responsabili, aziende virtuose, attente e davvero rispettose del mondo che le circonda, inclusi i nostri figli. Così darete un contributo vero.
    Altrimenti siete semplicemente lì a vendervi.

  • @cristina: di quali “blogghiste spregiudicate” parli? spara i nomi, a questo punto…visto che siamo solo in 6 a partecipare a piccolini.tv…
    @maria: io dò il mio contributo nel miglior modo di cui sono capace, sia sul blog che su piccolini.tv.
    non ti permettere di dire che sono lì a vendermi.
    prima di usare certi termini ed espressioni bisogna pensare. grazie.
    paola

  • laura

    semplicemente pienamente d’accordo con Bambino Naturale! Ci sono ancora tante persone (e mamme) con la fette di salame sugli occhi, persone poco accorte, poco preparate e bravi “markettari” che si ingegnano dalla mattina alla…mattina 🙂

  • vale

    sono anch’io una lettrice qualunque e concordo al 100%. Le grandi aziende seguono SOLO le logiche del mercato altrimenti verrebbero sorpassate dalla concorrenza e per farlo adottano diverse strategie (si chiama MARKETING= è una scienza che punta a fare mercato). Nel tempo i metodi cambiano e se trovano scogli (come persone più attete a diverse cose e non facili da abindolare) ci sono fior fiore di gruppi di persone altamente qualificate che studiano attentamente nuove tecniche. Sono le LEGGI DEL MERCATO LIBERO non modificabili in questo tipo di socetà. Io non cado in facili tranelli e sono talmente abituata a boicottare Nestlè da anni che lo faccio in automatico!! Magari lo facesero tutte!!

  • alessandra

    buon giorno, vorrei poter vedere ilvideo ,potreste gentilemnte dare il link? poi così posso cpmmentare con cognizione di causa, grazie mille