Danni da vaccini negati, perché?

I danni provocati dal mercurio presente nei vaccini pediatrici sono ormai noti.

Diversi studi – primo fra tutti un rapporto del dott. Thomas Verstraeten (pagato dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi oltre che dalle aziende farmaceutiche) del 1999 – mettono in relazione il thimerosal presente nei vaccini e gravi danni cerebrali (vedi l’autismo) e disturbi a livello neurologico quali tic, difficoltà motorie e di linguaggio e lo stesso ADHD (disturbo da deficit attentivo e iperattività).

Inoltre è noto come i livelli di mercurio presenti nei vaccini pediatrici superino di gran lunga i limiti massimi consentiti: ad ogni ciclo vaccinale nei neonati si iniettano fino a 187,5 mcg di mercurio, quando la dose massima permessa dall’EPA in un adulto è di 0,1 mcg/kg di peso corporeo al giorno, che per un bambino di 5 kg equivarrebbe a 0,5 mcg.

Sappiamo che l’organismo del neonato è particolarmente delicato e che il suo sistema immunitario, ancora immaturo, potrebbe essere gravemente compromesso dalla presenza di sostanze o farmaci immunodestabilizzanti, per non dire tossici!

Ciò nonostante non solo negli Stati Uniti, ma in molti Paesi europei, compresa l’Italia,  si continuano a sostenere politiche vaccinali di massa, facendo leva sul sentimento di paura delle famiglie nonostante che i vaccini praticati vadano a prevenire patologie pressoché scomparse o potenzialmente innocue  (si ricordi che, attualmente, il mercurio è presente nei vaccini  antinfluenzale, antitetanico-antidifterico e antiepatitico A e B).

Per di più i Comitati governativi ufficiali – ben consapevoli di quanto appena descritto – continuano ad affermare che i vaccini contenenti mercurio possono ancora essere somministrati con tranquillità, e si lavano – per così dire – la coscienza disponendo che il mercurio vada, tuttavia, eliminato dai nuovi vaccini in produzione, ma permettendo la distribuzione di quelli con thimerosal fino a esaurimento scorte.

Peccato che dal 1999 ad oggi le scorte non siano ancora esaurite…

Ci chiediamo, a questo punto, se le autorità governative e gli “esperti” in materia vaccinale siano punti di riferimento attendibili per le famiglie che vogliano decidere se sottoporre o no i propri neonati e bambini alle vaccinazioni pediatriche.

Vi invitiamo, qualora non abbiate ancora un’idea chiara, ad approfondire la lettura a questo link.


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