VIDEO – Quando i giocattoli insegnano l’accudimento a basso contatto

Siamo rimasti piuttosto impressionati dalla pubblicità di una serie di giocattoli destinati alle bambine sudamericane.

Si tratta di bambolotti in miniatura che rappresentano i componenti di una famiglia “standard” con i quali giocare a “fare le mamme”. Fin qui nulla di strano ma… vi invitiamo a guardare il video:

Il modello proposto da questo prodotto (e da tutta la serie di giocattoli) è quello di un’educazione a basso contatto: il neonato sta nella culla (dove, nello spot, la bambina esorta il bebè-giocattolo dicendogli “adesso dormi!”), o altrimenti sul seggiolone dove gli viene proposto il biberon o un omogeneizzato.

Per di più – e abbiamo controllato l’intera serie di spot sulla rete – nella famiglia di questi personaggi la mamma è sempre sola (niente papà!) e della stessa serie esiste l’asilo nido – dove i bebè giocano dentro i box e vengono richiamati dalla campanella della bambola-maestra – e l’ospedale con tanto di parto medicalizzato e incubatrici.

L’ennesimo esempio di come già da bambine le future mamme vengano educate secondo una cultura che promuove il distacco e l’autonomia dei più piccoli, che giocano da soli, non stanno mai in braccio e – tra box, seggioloni e passeggini – ricevono pappe in vasetto e biberon.


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  • Giorgia

    Ok, a quando le bamboline delle Storie di Alice con bimbi in fascia, al seno e tra le braccia di mamma e papà? 😉