Se cedi al ciuccio, non intingerlo nel miele!

Sappiamo che l’uso del ciuccio è sconsigliabile perché interferisce con il buon avvio dell’allattamento materno e che nulla meglio del seno è in grado di soddisfare naturalmente il desiderio del bambino di succhiare.

Tuttavia, se proprio non si riesce a rinunciare al succhietto… mai intingerlo nel miele!

Al contrario di quanto raccomandavano le nostre nonne, quella di addolcire il succhietto nel miele per calmare il pianto del bebè è una pessima abitudine, per due motivi: perché espone il bambino al rischio botulino e perché favorisce l’insorgenza della carie.

Il miele non è un alimento adatto prima dei 12 mesi di vita, perché in esso potrebbero essere presenti le spore della tossina botulinica, eliminabili solo attraverso il processo di pastorizzazione a temperature elevate. Sottoporre il miele a tali temperature rovinerebbe il prodotto e le sue proprietà. Per questo è forte il rischio che l’alimento contenga tracce del batterio non pericolose per l’adulto ma molto dannose per l’intestino del lattante.

In secondo luogo intingere il ciuccio nel miele esporrebbe la dentatura in formazione  al rischio di carie, oltre a plasmare il gusto del piccolo verso una spiccata preferenza per il dolce (con ripercussioni sulle successive preferenze alimentari).

In questo caso, quindi, non fidarsi troppo dei buoni consigli della nonna!

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