Troppe medicine ai bambini: di chi è la colpa?

I bambini assumono troppe medicine.

E’ quanto rivela un rapporto dell’OSMED (Osservatiorio sull’impiego dei medicinali), secondo cui in Italia, dal 2004 al 2009, il consumo di farmaci da parte dei più piccoli (a partire dai 4 anni) è aumentato del 29%.

Un dato di certo allarmante, che non può non suscitare interrogativi sulle responsabilità di una crescita tanto evidente. Insomma, di chi è la colpa? Delle famiglie? Dei medici?

Da un lato il rapporto medico-paziente è molto cambiato: non sono più le mamme a chiedere consiglio al pediatra, piuttosto quest’ultimo a confermare le diagnosi già elaborate dalla famiglia, sostenendole … con la prescrizione del farmaco ad hoc. Oppure si corre al prontosoccorso per un nonnulla, somministrando farmaci per annullare il minimo sintomo.

Dall’altro viviamo in una società in cui i bambini sono sempre meno e a quei pochi si sente l’obbligo di garantire una vita – e una salute – perfette. Non c’è spazio, quindi, per piccoli acciacchi, sintomi virali, influenze. Bisogna intervenire subito, con la medicina più adatta al sintomo del caso così da ripristinare la “normalità”.

Il punto, forse, è che non si accetta l’idea di “malattia” e si ritiene che sia diritto anche dei nostri figli non ammalarsi.

Sicuri che per evitar loro un male, non ne venga inflitto loro uno peggiore, ovvero il ricorso indiscriminato ai farmaci?

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E per approfondire l’argomento ti consigliamo il nostro Bambini e troppe medicine, del dott. Franco De Luca.


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