I genitori possono proteggere i figli dal bombardamento mediatica

I nostri ragazzi sono esposti a un bombardamento mediatico che preoccupa i genitori e gli adulti da decenni. A questo si è aggiunta, di recente, l’esposizione a nuovi media quali Internet, Facebook, Twitter, oltre che l’uso smodato del cellulare e degli sms.

Di qui l’esigenza di organi di controllo, di moderatori “dall’alto”, di palinsesti ideati ad hoc con fasce protette, oppure di strumenti di “censura” sul web che blocchino i contenuti non adatti al pubblico più giovane.

In realtà nulla può proteggere meglio e più efficacemente i nostri figli quanto… noi genitori. Nessun filtro è più efficace contro il bombardamento di immagini, informazioni, messaggi dell'”alternativa di vita” offerta da una madre e da un padre presenti e consapevoli.

I ragazzi sono “pieni” di contenuti mediatici così come di giocattoli, o di oggetti che soddisfano bisogni artificiali, e che creano circoli viziosi di dipendenza da desideri indotti da soddisfare.

I genitori, con un “no” amorevole e necessario e l’offerta di un’alternativa di vita che riempa davvero l’interiorità del ragazzo, rispondendo ai suoi bisogni reali, sono i veri schermi di difesa dal bombardamento mediatico a cui i giovani sono impietosamente esposti.

Leggi l’articolo originale de l’Avvenire.


Potrebbero interessarti anche