Gli oleoliti per la detergenza del bebè: la calendula

Un prezioso aiuto nella detergenza del neonato ci è dato dalla possibilità di arricchire i nostri oli di pulizia con principi attivi di origine vegetale; possiamo infatti facilmente autoprodurre in casa degli oleoliti, come ad esempio quello di calendula, che sono ideali per la cura del bambino anche molto piccolo.

L’oleolito è il risultato della macerazione di una pianta in un olio vegetale; in questo modo si estraggono dalla pianta tutte le componenti solubili nei grassi, che siano volatili o meno. L’oleolito quindi contiene una gamma di composti ben più ampia di un olio essenziale che si limita a quelli distillabili in corrente di vapore.

La calendula:

ha un’azione lenitiva, antiarrossamento, cicatrizzante, antinfiammatoria e antimicotica: favorisce la rigenerazione della pelle ed insieme svolge un’azione normalizzante sulla microflora cutanea.

E’ quindi molto utile per curare le dermatosi, gli eczemi, l’acne e gli eritemi solari. Si considera particolarmente indicata anche nelle infezioni genitali, come per esempio le candidosi.

Preparazione:

In un contenitore di vetro scuro a chiusura ermetica mettete 200 grammi di capolini secchi di calendula e copriteli con un olio a vostro piacere, va benissimo l’extravergine d’oliva così come l’olio di riso o di girasole.

I procedimenti a disposizione sono vari:

– potete cuocerlo a bagnomaria per 2-4 ore
– d’estate potete esporre il tutto al sole durante il giorno e riporlo in luogo fresco e asciutto la notte per almeno 2 settimane, scuotendo tutti i giorni
– d’inverno potete riporlo in un luogo caldo per circa 40 giorni, scuotendo tutti i giorni

Quando sarà il momento filtrate, strizzando energicamente, e otterrete l’oleolito di calendula che potrete usare per la pulizia durante il cambio del pannolino così come per trattare qualsiasi problema della pelle del neonato.

Un oleolito in media dura circa un anno, ma se vogliamo prolungarne la conservazione possiamo trasformarlo in crema , aggiungere della Vitamina E o inserire nella componente grassa almeno il 10% di olio di jojoba.

Elena Suppo


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