Viaggiare con i bambini: il passaporto

Già da un paio di anni è cambiata la normativa per chi viaggia con un minorenne: in passato il bambino veniva iscritto sul documento valido per l’espatrio di entrambi i genitori o, in caso di separazione, del solo genitore affidatario, a fronte di una normativa che si ispirava pressoché unanimamente ad un modello di affido monogenitoriale.

Oggi invece ogni bambino, a prescindere dall’età, deve essere dotato di un passaporto personale valido per l’espatrio.

E’ il decreto legge n. 135 del 2009, entrato in vigore il 25 novembre 2009 che, nel dare attuazione al regolamento della Comunità Europea CE n. 444/2009, ha introdotto importanti novità per chi viaggia con un minore, affermando il principio per cui ogni individuo deve possedere un documento personale di riconoscimento valido per l’espatrio.

I principi sottesi alla normativa sono ispirati ad una logica di rafforzamento della tutela dei minori, nell’ottica di contrastare il fenomeno, sempre più agli onori della cronaca, della sottrazione internazionale di minorenni.

Se si viaggia nei Paesi dell’Unione Europea è sufficiente che il minore sia dotato di carta d’identità valida per l’espatrio, rilasciata dal Comune di residenza del bambino.

Se invece si viaggia in Paesi extra CEE il minore dovrà essere munito di passaporto.

Il passaporto di nuova generazione ha una validità variabile in relazione all’età del suo titolare:

tre anni per i bambini in età compresa fra zero e tre anni;
cinque anni per i minori in età compresa fra i cinque e i diciotto anni.
Per chi abbia compiuto i 18 anni la validità del passaporto oggi è decennale.

Per i minorenni che abbiamo compiuto i dodici anni di età, si aggiungerà oltre alla fotografia anche la rilevazione delle impronte digitali, ma così avviene, di fatto, solo nelle Province già attrezzate al rilascio di passaporto biometrico.

Per i genitori che prima dell’entrata in vigore della nuova normativa avevano già registrato il figlio sul proprio documento valido per l’espatrio potranno continuare ad utilizzarlo validamente ma solo fino a scadenza naturale del documento, dopo di che dovranno adeguarsi alle nuove norme e fare richiesta di un passaporto personale per il bambino.

La domanda per il rilascio del passaporto deve essere presentata alla Questura, all’Ufficio passaporti del commissariato di Polizia, alla stazione dei Carabinieri ma anche presso gli uffici del proprio Comune di residenza; è possibile farne richiesta anche presso gli Uffici Postali.

Per il rilascio del passaporto dei minori è necessario il consenso di entrambi i genitori, sia per quelli conviventi che per i genitori separati o divorziati.

E’ invece sufficiente il consenso del solo genitore affidatario quando l’altro sia stato dichiarato decaduto dalla potestà con provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Qualora entrambi i genitori naturali siano incorsi in una pronuncia di decadenza dalla potestà, la legittimazione a fare domanda spetterà ai genitori affidatari, al curatore speciale o alla persona che esercita la potestà sul minore.

Nel momento in cui la domanda viene presentata agli uffici competenti è richiesta la presenza di entrambi i genitori, anche se separati, o del solo genitore che ne esercita la potestà nel caso in cui l’altro sia stato dichiarato decaduto dalle responsabilità genitoriali; i genitori dovranno essere muniti di documento d’identità in corso di validità e saranno chiamati a sottoscrivere una dichiarazione di assenso che viene allegata alla domanda.

Nell’ottica di maggior tutela e di controllo è prevista come necessaria anche la presenza del minore, che dovrà essere in possesso di due foto tessera identiche e aggiornate.

Dovrà poi presentarsi la ricevuta del bollettino postale attestante il versamento richiesto e una marca per concessioni governative.

In caso di separazione, se uno dei genitori non si rende disponibile agli adempimenti necessari per dotare il figlio minorenne del passaporto si dovrà rivolgere al giudice tutelare del luogo dove il minore risiede e in quel caso il giudice, previa occorrendo la convocazione dei genitori al fine di tentarne la conciliazione sul punto, emetterà un provvedimento di nulla osta, che terrà luogo del mancato consenso del genitore oppositivo.

Copia autentica del decreto dovrà essere presentata alla Questura all’atto della richiesta del documento.

Se il minore è infraquattordicenne non può espatriare se non è accompagnato da almeno uno dei genitori o da chi ne fa le veci.

Se il minore infraquattordicenne viaggia con persona diversa dai genitori sarà necessario che la persona o l’Ente al quale il minore viene affidato risultino da apposita iscrizione sullo stesso passaporto oppure sarà sufficiente una dichiarazione di accompagno che entrambi i genitori o chi esercita la potestà dovrà sottoscrivere e verrà vistata dagli organi competenti al rilascio del documento.

Ricordiamoci che queste regole valgono anche quando il minore espatria in compagnia dei nonni o di altro stretto congiunto, per cui sarà necessario depositare la dichiarazione di accompagno agli atti della questura la quale provvede a rilasciare agli accompagnatori un modello unificato che verrà esibito alla frontiera insieme al passaporto del minore in corso di validità.

Se il passaporto è stato rilasciato e le valigie sono pronte non resta che partire, con l’augurio a tutti i cari lettori di……..Buone Vacanze!

Avv. Paola Carrera
Avvocato in Torino, componente del direttivo A.I.A.F. Associazione degli Avvocati Italiani per la Famiglia e per i Minori


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  • Patrizia

    Mi piaciono tanto i vostri articoli, ma per piacere, state attenti a l’ortografia, grazie 🙂

    • redazione

      Grazie per l’utile e puntuale segnalazione, attenta lettrice. Ci scusiamo per gli errori che, purtroppo, ogni tanto sfuggono anche ai più meticolosi redattori (e nello specifico forse dovrei pensare a un buon paio di occhiali). Solo, mi permetta di avanzare lo stesso consiglio anche a lei…

  • sara

    io ho 2 figli di 9 e 6 anni entrambi sul mio passaporto dal 2004.verso la fine di questo mese devo andare in scozia ma senza mio marito,visto questi nuovi leggi sono in regola o avrò problemi?grazie per un eventuale risposta.