Allattamento: fuorviante l’ultimo spot della Chicco

Torna a far parlare di sé l’ultimo spot della Chicco, quello di un biberon che – a detta della pubblicità – sostituirebbe perfettamente il seno della mamma, specie quando ad essere allattati sono due gemelli.

Ne abbiamo parlato alcune settimane fa in questa sede, pubblicando il comunicato congiunto di Ibfan Italia, Aicpam e altre associazioni a difesa e sostegno dell’allattamento materno.

Lo spot dà chiaramente ad intentendere che, sebbene l’allattamento al seno sia la scelta migliore per il bambino, nel caso in cui esso non fosse praticabile (vedi per i gemelli) esiste  in commercio un perfetto sostituto del seno di mamma.

Le immagini che accompagnano il messaggio rappresentano una coppia di gemellini allattati felicemente da mamma e papà con biberon Chicco step up.

Idealizzando in maniera inequivocabile l’alimentazione artificiale la pubblicità della Chicco viola chiaramente il Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostitituti del latte materno, che vieta la pubblicità non soltanto di alimenti per la primissima infanzia e di proseguimento, ma anche di biberon, ciucci, tettarelle.

Come sottolinea Linda Grilli, direttore responsabile di GenitoriMagazine.it, edita da BabyConsumers, ciò in Italia si rende possibile perché la normativa in vigore ha accettato in maniera blanda quanto stabilito dal Codice, limitando il divieto alla sola pubblicizzazione e commercializzazione degli alimenti di proseguimento e dei latti formulati.

L’idealizzazione dell’alimentazione artificiale – prosegue Grilli – non tiene in considerazione i numerosi rischi che essa comporta: dalle infezioni legate alla cattiva sterilizzazione del biberon alla scorretta preparazione del latte in formula, spesso con acqua non potabile; dalle vernici presenti nelle confezioni all’utilizzo di biberon con bisfenolo A (la cui vendita è stata definitivamente bandita dallo scorso 1 marzo).

Infine le immagini utilizzate nello spot non sono equivocabili: il messaggio che passa è quello dell’impossibilità di allattare al seno due gemelli, rappresentati nella pubblicità felici di nutrirsi al “perfetto sostituto del seno” realizzato dalla Chicco, con la medesima soddisfazione di mamma e papà.

La replica di Chicco non è convincente: l’azienda risponde che lo spot ribadisce l’importanza dell’allattamento al seno (forse nella mezza frase di apertura?) che, per l’appunto, la stessa Chicco da sempre sostiene mettendo in commercio prodotti che sostengano la madre in questo compito.

Per approfondire vai all’articolo di InfoConsumatori.it.


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  • Silvana

    Sicuramente la Chicco avra’ violato qualche norma e legge.Ma potrebbe anche starci, e’ un’azienda , non fa’ altro che commercializzare cio’ che produce.Questo tipo di sottolineatura , andrebbe fatta ai signori pediatri ospedalieri e non, a tutte quelle figure che lavorano all’interno dei nidi etc etc…..che per ignoranza facilita’ e superficialita’ e qualche volta(spesso) per interessi economici, invece di incentivare le puerpere inesperte e smarrite, all’allattamento al seno, portano avanti la filosofia ,se cosi’ si puo’ chiamare, dell’allattamento artificiale.
    Grazie comunque a tutti coloro i quali, sono vicini al mio pensiero.

    • redazione

      D’accordissimo con la seconda parte del discorso, per la prima non si giustifica la scorrettezza della commercializzazione MAI, specie quando esiste un codice che regolamenta proprio questo aspetto.

  • beatrice

    perchè già che ci siamo non mettere al rogo come le streghe le donne che allattano col biberon?la chicco fa la pubblicità di un prodotto le mamme non sono rimbambite sanno cosa devono fare smettetela con questo terrorismo psicologico sull’allatamento artificiale.e se una è costretta causa farmaci salva vita o altri problemi di salute non può avere delle informazioni anche attraverso la pubblicità?

    • redazione

      Carissima lettrice,
      non si tratta affatto di “mettere al rogo” le mamme che allattano con il biberon. Il punto di questo spot è ben altro: oltre a non fare affatto buona informazione, induce le future madri che devono ancora affrontare il discorso allattamento a credere – erroneamente – che il biberon chicco in questione è uguale al seno materno e che se è in attesa di gemelli… automatico utilizzarlo. Secondo punto fondamentale è la palese violazione di un Codice Internazionale esistente e condiviso. Punto terzo, sia per le madri che allattano che per quelle che, per motivi che NOI PER PRIMI rispettiamo: non guardate alle pubblicità e alle campagne di marketing come fonti attendibili di informazione. Infine noi non facciamo terrorismo, semmai informazione completa con testi attendibili scritti da professionisti che presentano bibliografie e dati scientifici (affinché le madri non si sentano smarrite e facciano il bene dei propri figli…Quello che chicco non fa). Cordialmente, la Redazione