Bambini obesi e diabete: dagli Stati Uniti le nuove regole

Il diabete di tipo II sta raggiungendo livelli epidemici, negli Stati Uniti ma anche nel nostro Paese, tra i bambini e i ragazzi.

Causa principale di questa patologia – scatenata dall'”usura” del pancreas indotta da una dieta scorretta, ipercalorica e iperglucidica – l’obesità infantile e la sedentarietà.

Negli Stati Uniti si corre ai ripari, analizzando quali siano i fattori scatenanti ma soprattutto stabilendo nuove regole alimentari e di vita per salvaguardare la salute della popolazione più giovane.

L’età critica per prevenire i problemi di peso e, quindi, il diabete sono i primi anni dell’infanzia e i 18 anni. Pressoché inutili le diete intraprese nel corso della vita se in quelle fasi precise il bambino e il ragazzo erano in sovrappeso. Il risultato del regime sarà un effetto rebound che riporterà l’individuo al sovrappeso dei 18 anni.

Di vitale importanza, quindi, giocare d'”anticipo”, seguendo alcune semplici regole salva-grasso:

no alle punizioni che vietino ai bambini di uscire e giocare;

no alla televisione in camera;

dieta ricca di frutta e verdura e povera di grassi;

redazione di linee guida per l’alimentazione dei bambini sotto i due anni;

far controllare dal pediatra il peso e l’altezza dei piccoli a ogni visita;

attività fisica ogni 30 minuti di inattività;

sonno adeguato (la mancanza di sonno è responsabile di un’alterazione del metabolismo che porta all’accumulo di grasso corporeo).

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