Gravidaza: utero in affitto facile in Ucraina

La maternità surrogata in Italia non è ammessa, ma in una decina di Paesi nel mondo si può ricorrere all’utero in affitto.

Pratica controversa che, non distante da noi, è facilmente “accessibile” in Ucraina.

Complice una legislazione permissiva, prezzi non troppo elevati (si parla di 30 mila euro all’incirca, al pari dell’India che, tuttavia, è più distante) e – purtroppo – l’alta corruzione del Paese, la pratica degli uteri in affitto in Ucraina registra  un aumento annuo del 20%.

Un dato che si pensa raggiungerà, quest’anno, il 40%, in ragione dell’apertura di nuovi centri, e che risulta sottostimato: le autorità non richiedono alle cliniche ucraine la registrazione dei nuovi nati.

L’ambiguità del diritto internazionale in materia fa il resto: in Italia, dove le gravidanze surrogate non sono ammesse, è sufficiente richiedere alle autorità ucraine di apporre, sul certificato di nascita, il nome della madre italiana alla voce “madre naturale“.

Non molto complicato in un Paese in cui la corruzione dilaga…

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