Mandare i bambini a scuola per difendere i diritti dell’uomo

I bambini devono andare a scuola, per imparare a leggere, a scrivere, a comprendere, e a difendere i diritti dell’uomo.

La campagna dell’Unesco per l’alfabetizzazione si fonda proprio sul principio della libertà e dell’eguaglianza nel mondo, traguardi impossibili da raggiungere senza cultura e istruzione.

I dati diffusi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite sono sconfortanti: 900 milioni gli analfabeti nel mondo, di cui 110 milioni bambini – e il 60% bambine.

L’Asia e l’Africa i continenti in cui l’analfabetismo dilaga, e con esso guerre, odi raziali, miseria, sfruttamento, mancato riconoscimento dei diritti della donna.

I motivi per cui troppi bambini ancora non frequentano la scuola sono l’estrema indigenza, che costringe già molto piccoli ad andare a lavorare, e la mancanza di strumenti per la costruzione di strutture scolastiche.

Ma l’assenza di luoghi in cui imparare è una chiara violazione del codice dei diritti umani dell’Onu.

L’analfabetismo è una piaga da combattere, per vincere povertà e disuguaglianza.

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