Bambini uccisi dal farmaco killer: risarcite le famiglie

La Pfizer, nel 1995, produce un farmaco contro la meningite, decidendo di dare l’avvio alla sperimentazione…sui bambini africani.

L’Africa ancora una volta, quindi, al centro di sfruttamento a fini di lucro, non di risorse, ma della vita umana di tanti piccoli utilizzati come cavie.

La meningite colpisce in maniera grave le popolazioni della Nigeria, tuttavia la somministrazione dell’antibiotico (in via sperimentale) provoca la morte di alcuni “beneficiari”.

Undici decessi per i quali, dal 1996, le famiglie chiedono il risarcimento.

Pfizer ha sempre negato la propria responsabilità, affermando che le morti sarebbero  attribuibili alla malattia stessa, particolarmente virulenta in quelle regioni.

E sostenendo, inoltre, che il Trovan era stato introdotto pure in Europa e negli Stati Uniti, senza particolari conseguenze (peccato che, in Europa, il farmaco sia stato ritirato di lì a breve).

Negli scorsi giorni i primi rimborsi alle famiglie dei piccoli deceduti.

Se Pfizer paga, un motivo ci sarà…

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