Mamme lavoratrici da casa, sappiate staccare!

Care Amiche,
ho appena riconquistato una postazione internet dopo 15 giorni di vacanze.

Uso la parola Vacanze, e non ferie, perchè per la prima volta dopo molti anni (troppi forse) ho staccato la spina.

Anzi, ad onore di onestà…. la spina si è staccata da me.

Avevo scelto una località italiana per poter, in caso di emergenze, lavorare.
Lo faccio spesso, arrendendomi alla mia incapacità di delegare.

Invece…. SORPRESA!!!!

Nel villaggio non si prendono i telefoni e tantomeno la chiavetta internet. Uno stop obbligato di 15 giorni consecutivi.

Certo, la mia socia era preparata a gestire tutto da sola….. ma immediatamente mi sale l’ansia.

Perché saper delegare ed essere in grado di riposarsi non è compito da poco.

Quando si decide di diventare mamme imprenditrici questo aspetto dovrete tenerlo a mente.

E’ molto importante non diventare un automa che lavora sempre e ovunque.

Questo perché rispetto ad altri imprenditori, noi siamo imprenditori specialiSiamo mamme.

Per la serenità nostra, e dei nostri figli, dobbiamo ricordare molto bene che per i nostri bambini è importante una suddivisione degli ambiti, dei momenti e dei luoghi.

I vostri figli devono riconoscere quando sono con voi in viaggio di lavoro e quando invece sono con voi in vacanza. E io, che scrivo queste raccomandazioni, sono spesso la prima a dimenticarmene.

Buone vacanze a tutte!!

P.S.: Il mio prossimo contributo riguarderà l’importanza di avere una professionalità specifica, e ne parleremo con Vanessa Zanzelli (grafico pubblicitario e mamma di Leonida).

Luisa Maria Orsi


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  • Laura

    SANTE parole! Colgo però l’occasione per mettere all’attenzione di tutti il fatto che, per quanto riguarda il cosiddetto “periodo di maternità”, l’INPS non viene assolutamente incontro alle mamme imprenditrici. Sono una traduttrice freelance e mamma di una bambina di 9 mesi. Per la mia maternità, l’INPS mi ha corrisposto un importo totale (riferito ad un periodo di 5 mesi) che non ha raggiunto i 2500 Euro, ovvero meno di 500 Euro al mese. Di conseguenza, due giorni dopo aver partorito stavo già lavorando (lavoretti piccoli, ovviamente) e non ho mai smesso di farlo. Ora lavoro essenzialmente di notte. Di giorno devo e voglio accudire a mia figlia, mentre di notte DEVO lavorare. Se l’INPS corrispondesse un’indennità di maternità un po’ più sensata, anche le neomamme imprenditrici potrebbero godersi appieno questo splendido periodo!

    • redazione

      Carissima Laura, so esattamente che vuoi dire (per esperienza più che personale). E’ vero, una mamma imprenditrice – o libera professionista – fa difficoltà a staccare proprio perché non ha “lo stipendio fisso” di una lavoratrice dipendente… Ed è vero quel che dici riguardo l’INPS… Tuttavia vedo che – per quanto faticosissimo con una bimba tanto piccola – anche tu hai fatto dei distinguo: fai piccoli lavoretti di notte per poterti dedicare con tutta te stessa alla piccina di giorno. Ti pare poco? Brava e coraggio 🙂