Alimentazione bambini, troppi veleni nel piatto

Curare l’alimentazione dei bambini e della famiglia presuppone informazione e consapevolezza.

Non è, quindi, incoraggiante leggere notizie che ci informano del reale stato dei cibi normalmente acquistati al supermercato da massaie e madri di famiglia.

Carne e pesce sempre più inquinati…da sostanze chimiche prodotte e utilizzate dall’industria alimentare per renedere allettanti prodotti scadenti e tutt’altro che salubri.

E’ il caso di additivi e conservanti impiegati per migliorare l’aspetto – e la palatabilità – di carni e pesce confezionati, e in stato non certo tale da risultare commestibili.

L’E221 presente in molte etichettature è una sostanza sostitutiva del sale comune che permette la conservazione a lunga scadenza dei prodotti, rendendoli saporiti al palato.

Purtroppo il solfito di sodio (l’E221 appunto), rinvenuto nel pesce in Sicilia ma anche nella carne in Lombardia, conta diversi effetti collaterali, che vanno dal semplice mal di testa, alla dissenteria, fino allo shock anafilattico, o meno allarmanti riniti ed eczemi.

Altro additivo rispetto al quale siamo tutti pressoché inconsapevoli è… lo zucchero. Saccarosio aggiunto agli hamburger per creare assuefazione, o ai gamberetti per migliorarne il gusto. Una vera minaccia per i diabetici inconsapevoli…

E dulcis in fundo… nanoparticelle create in laboratorio per favorire la conservazione degli alimenti, e migliorarne l’aspetto e il gusto. Cancerogene? L’importante è che non si sappia, che si sappia poco pure del loro impiego.

Arduo, quindi, garantire pasti salutari ai nostri figli…ma non impossibile. La parola d’ordine è consapevolezza.

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  • Verodavvero

    La parola d’ordine è… ZAPPA ! 😉