Basta bambini scomparsi, all’asilo con il microchip

La nuova frontiera della sicurezza nelle scuole.

In Francia, a partire dai primi mesi del 2011, la sperimentazione del microchip negli asili.

Il fine è quello di garantire una maggior sicurezza all’interno delle strutture, evitare che i bambini scompaiano dal controllo degli educatori, e non ultimo un risparmio sul personale addetto alla supervisione dei piccoli ospiti delle strutture.

Il microchip viene cucito al grembiulino – o agli indumenti – dei bambini, così da renderli reperibili ogni volta che si allontanano troppo dal gruppo.

Un’idea a prima vista geniale, che assicura al genitore ansioso l’impossibilità che il figlio – giocando distratto – scompaia dalla vista della maestra; e agli educatori di non dover incorrere in querele per negligenza.

Tuttavia una riflessione è d’obbgligo: è davvero così necessario – e auspicabile – trasferire la responsabilità sugli alunni da una persona (non perfetta di natura, ma capace di calore, vicinanza, empatia) a un surrogato elettronico (perfetto nella funzionalità, ma freddo, impersonale).

E’ sempre e comunque positivo e più efficiente ridurre il personale scolastico, sostituendolo con supporti meccanico-informatici?

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