Bambini uccisi a Beslan, non li dimentichiamo

Settembre riporta nella scuola morta angeli senza ali magri nudi osseti morti discreti e una volta sola fiori tra i banchi della morta scuola – Matteo Moder (Beslan 1-3 settembre 2004)

Anche quest’anno settembre ci riporta alla vita di sempre, rientrati dalle vacanze inizia l’anno nuovo “vero”: un nuovo anno di lavoro, la ripresa delle scuole, per molti bambini l’inizio dell’avventura al nido, all’asilo, alle elementari.

Anche per i bambini di Beslan era la ripresa dell’anno scolastico, per molti di loro il primissimo giorno di scuola.

Quei bambini non sono stati fortunati quanto i nostri figli: bimbi accolti in un luogo che tutti noi genitori viviamo come “seconda casa” dei nostri cuccioli, dove li sappiamo al sicuro, accolti, attenti, sorridenti.

I bambini di Beslan sono stati violati, e traditi, nella loro purezza, nel loro bisogno di accudimento, rispetto, ascolto, integrità.

Noi del Bambino Naturale, che da sempre ci prodighiamo in difesa dell’infanzia e del suo diritto all’ascolto, all’accoglienza e al rispetto, non potevamo non ricordare la tragedia dell’Ossezia.

La tragedia che ha visto il sacrificio di tanti piccoli senza colpa, se non quella di essere “figli del nemico”; speranze e sogni spezzati per mano di un mondo adulto violento, feroce, spietato.

Vogliamo ricordare lo scempio di Beslan attraverso le parole di un poeta che, in pochi versi, ha saputo cogliere il nucleo di quell’orrore.

Rammentiamo quei poveri bimbi, la disperazione di quelle madri, e facciamo in modo – noi tutti, nel nostro piccolo – di costruire, giorno dopo giorno, un mondo in cui i bambini possano avere sempre e solo quello di cui hanno bisogno: amore, ascolto, rispetto.


Potrebbero interessarti anche