Bambino morto risuscita in braccio alla mamma

E’ una notizia straordianaria che ha già fatto il giro del web.

In Austrialia, una madre partorisce una coppia di gemellini prematuri – alla ventisettesima settimana.

La femmina è viva, il fratellino – Jamie – purtroppo non ce l’ha fatta.

Questo, almeno, quanto riferito dai medici alla madre e al padre. Che tuttavia decidono di prendere il piccolo tra le braccia, e cullarlo quanto più possibile prima del distacco definitivo.

Non troveremo mai risposta definitiva all’interrogativo che tale vicenda pone d’obbligo. Se si tratti di un errore di valutazione dei medici, o se effettivamente l’abbraccio di mamma, le due ore di calore, coccole e voce materna siano state in grado di compiere il miracolo.

A due ore dalla nascita/morte il piccolo Jamie ha ripreso a respirare, aprendo gli occhi.

A noi piace pensare che il contatto con il calore corporeo materno, l’ascolto della voce riconosciuta e amata sia in grado di fare quanto la ragione – e la medicina – ritengono impossibile.

Una bella storia, che quantomeno conferma la necessità di non dividere precocemente madre e figlio dopo la nascita.

Per leggere l’intera vicenda clicca qui.


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  • Gio

    Bellissimo, ho la pelle d’oca