Il papà del bambino prematuro

La paternità è l’unica grande esperienza che, pur essendo universale, non è banale. [J. Conrad]

Dopo ogni nascita viene naturale pensare a come stanno mamma e bambino. Lo stato di salute “emotiva” del papà in genere è di poco interesse per i più.

Quando il bambino nasce prematuro le dinamiche non cambiano. Le attenzioni si concentrano sul bambino e sulla mamma ma è raro che qualcuno si interessi al papà.

Nulla di più sbagliato! La nascita prematura coinvolge in egual modo entrambi i genitori. Il papà si sobbarca la maggior parte degli aspetti pratici che riguardano la situazione nella quale ci si trova dopo la nascita del bimbo: a volte la mamma è ricoverata in un ospedale e il bambino in un altro, ed è il padre che fa visita ad entrambi, tenendo contatti con i medici, con i familiari e le persone che ruotano attorno alla famiglia; si preoccupa che il bambino possa avere il latte della mamma ogni giorno e che la mamma abbia notizie e foto del bambino fino a che lei non possa recarsi a fargli visita.

Spesso non può permettersi di interrompere a lungo l’attività lavorativa e si occupa di tutto nei “ritagli” di tempo.

A volte il rischio è che, oberato dal “fare”, metta in un angolo il proprio stato d’animo, la propria emotività. E allora rimangono latenti i sentimenti di impotenza, paura per quello che sta accadendo e per i risvolti possibili che l’accaduto avrà sulle vite della famiglia.

La nascita prematura può provocare nel papà dei sensi di colpa, magari per essere stato troppo assorbito dal lavoro ed essere stato poco presente in casa, per non aver condiviso la gravidanza fin dai primi tempi…

Come è possibile far fronte a tutto ciò? Avere l’opportunità di esternare i sentimenti, di fermarsi un attimo per respirare profondamente e condividere con la propria compagna emozioni, sensazioni, stati d’animo: poter esprimere le proprie debolezze e paure può aiutare ad affrontare la situazione con maggiore chiarezza e focalizzarsi su ciò che è veramente importante.

Accettare l’aiuto di chi ci è vicino può alleviare i momenti di stanchezza: se qualcuno si offre di cucinare, fare le faccende domestiche al vostro posto non sentitevi in debito… ricambierete il piacere quando si presenterà l’opportunità!

Alessia Motta, Raffaella Doni


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