Il bambino libero scopritore è un bambino più sano

Il monito è rivolto alle mamme, e alle nonne, sempre in apprensione perché il bambino non venga a contatto con lo sporco.

Le nostre case sono sempre più asettiche: pavimenti lavati con prodotti antibatterici, bucato con l’aggiunta di additivi che eliminino ogni traccia di germi.

Spesso ai piccoli ai giardini viene impedito di giocare a terra e – impresa titanica – di portarsi le mani alla bocca dopo aver toccato erba o quant’altro.

Un recente studio dell’Università di Copenaghen, invece, ci dice che per avere bambini più sani è consigliabile lasciare che vengano a contatto con germi e batteri prima possibile.

Un bambino libero scopritore del mondo che lo circonda sarà un adulto che svilupperà allergie con maggior difficoltà.

Come spiegano i ricercatori danesi, maggiore è la varietà di batteri con cui l’organismo del piccolo viene a contatto, minore sarà il rischio di allergie nella sua vita futura.

Questo già a partire dalla nascita, che se naturale e per via vaginale assicura al bimbo un’ottima protezione dalle allergie: il contatto con i batteri intestinali materni gli permetterebbe di sviluppare, a sua volta, una flora intestinale ottimale per il sistema immunitario.

I bambini nati con cesareo, invece, verrebbero colonizzati da microorganismi estranei che non li proteggerebbero, di fatto, da eventuali allergie negli anni a seguire.

Lasciate quindi il vostro bambino libero di esplorare il mondo. Lo renderà un bambino più sano.

Fonte: La Stampa, 4 novembre 2011


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