Consumo critico, ecologia e ambiente

L’Europa sta celebrando la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. La guida al consumo critico per futuri e neogenitori, Bebè a costo zero, garantisce informazioni e suggerimenti pratici per rispettare il Pianeta, risparmiando risorse e producendo meno rifiuti!

Dal 19 al 27 novembre, si svolge la terza edizione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Un argomento quanto mai attuale, che non può lasciarci indifferenti. Un argomento che sta a cuore soprattutto a noi genitori che ci chiediamo quale Pianeta lasceremo in eredità ai nostri bambini.

Una riflessione. Anche le nostre scelte di futuri e neogenitori possono incidere in modo determinante sull’emergenza rifiuti. Le soluzioni dettate dal consumismo imperante ci portano infatti all’acquisto di una vasta mole di accessori e gadget che hanno un costo non solo economico, ma anche ambientale.

Quando acquistate un giocattolo, una culla, dei pannolini usa e getta, qualunque accessorio per il vostro bebé, oltre a chiedervi se al vostro bimbo piacerà e se il prezzo è adeguato, pensate anche al futuro: a ciò che quell’oggetto diventerà, ovvero… un rifiuto.

Riporto un piccolo brano tratto da Bebè a costo zero: “Il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha raggiunto dimensioni che impongono urgenti riflessioni. Una soluzione consiste nella prevenzione, ovvero nella mancata produzione del rifiuto, questo principio è valido a vari livelli, e anche nella gestione del bebé. Nei Quaderni della Provincia di Bergamo, in merito al comportamento eco compatibile si legge: ogni volta che acquistiamo un oggetto rischiamo anche di comprare un rifiuto. Perciò se nella scelta dei prodotti teniamo conto, oltre che della qualità e del prezzo, anche del loro impatto ambientale, possiamo diminuire il quantitativo di rifiuti che poi dovremo smaltire. Ogni volta che ci viene voglia di acquistare qualcosa, chiediamoci se lo facciamo per soddisfare un bisogno reale oppure un bisogno indotto dalla pubblicità…”.

Le soluzioni alternative – che seguono strade meno battute, ma umanamente più arricchenti – per rispondere al meglio ai bisogni del bambino non mancano e, caso vuole, sono anche le più rispettose nei confronti dell’ambiente!

Buona settimana della riduzione dei rifiuti a tutti!

Giorgia Cozza


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