Pannolini ed ecologia

Dal 19 al 27 novembre si svolge la terza edizione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, un argomento quanto mai attuale, soprattutto per quei genitori che hanno a cuore il futuro del pianeta.

Se fosse possibile ognuno di noi vorrebbe lasciare il mondo ai propri figli esattamente nelle stesse condizioni in cui noi stessi l’abbiamo trovato, se non migliori. Purtroppo invece i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti sono all’ordine del giorno.

Per fortuna ci sono delle buone pratiche da rispettare ben descritte dal sito ecodallecitta: una di queste riguarda la riduzione dei prodotti usa e getta, tanto comodi, quanto inquinanti.

Un esempio per tutti sono i famigerati pannolini per bambini (anche se al momento attuale nessuno parla di quelli per gli adulti, per gli anziani per intenderci, che meriterebbero una trattazione a parte), costituiti di materiali e gel superassorbenti che li rendono altamente difficili da smaltire una volta in discarica.

Un bambino nel corso della sua esistenza rischia quindi di avere “sul groppone” circa una tonnellata di pannolini (e qui intediamo “pieni”) che dovranno attendere anche 500 anni per degradarsi.

Le famiglie dovrebbero confrontarsi con questa grossa responsabilità ambientale. Come affrontare il problema?

Delle scappatoie ci sono: innanzitutto chi usa i pannolini usa e getta dovrebbe sapere che una volta usati dovrebbero essere liberati dalle feci, quando possibile (nei neonati sappiamo che non è possibile per ovvi motivi), in secondo luogo ci sono delle alternative ormai molto valide agli usa e getta.

Stiamo ovviamente parlando dei pannolini lavabili, orami molto diffusi, da pochi mesi in vendita anche in molti ipermercati (vedi i pannolini riutilizzabili coop).

Un altro tip da perseguire, nel rispetto dei tempi del bambino e del genitore (non mettetevi a pensare all’educazione al vasino in un’ottica di gara a chi toglie prima il pannolino, oppure se non avete assolutamente tempo e voglia di seguire il bambino in questo importante passaggio) è quello di togliere il pannolino nel momento giusto, senza rimandare troppo se non ci sono dei validi motivi.

Negli ultimi anni l’età in cui si toglie il pannolino si è alzata notevolmente senza alcuna ragione pratica se non per l’abitudine di attendere l’iniziativa del bambino. Ma obiettivamente se non diamo noi delle motivazioni e dei suggerimenti al bambino nel tenersi pulito, chi altri lo farà?

copertina libro pannolini ed ecologiaInoltre, paradossalmente, più di si tende a togliere tardi il pannolino, più aumentano i casi di costipazione, rifiuto o sciopero del vasino. Nel libro Via il pannolino! si parla proprio di questo, in una prospettiva educativa, etica ed ecologica.

Per approfondire vai su www.bobbe.it

Elena Dal Prà


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