Per la sicurezza dei bambini il codice a barre tatuato

Di questo passo dove si andrà a finire?

Eravamo già rimasti perplessi alla notizia del microchip inserito nel grembiule dei piccoli ospiti degli asili francesi, e non è da meno quella delle scarpe da ginnastica per bambini munite anch’esse di marchingegni per il controllo a distanza.

Senza dimenticare elastici a mo’ di guinzaglio per evitare che i bimbi – colti da entusiasmo – vadano troppo in avanscoperta nel mondo.

I genitori sembrano sempre più sopraffatti dal terrore di perdere di vista i propri bambini.

Tanto che negli Stati Uniti – da sempre precursori di mode e nel lancio di nuove tecnologie – una pubblicità annuncia la soluzione a tutte le preoccupazioni di mamma e papà.

Un codice a barre tatuabile sulla pelle dei bambini, leggibile da qualsiasi smart phone.

Questo accorgimento permetterebbe di immagazzinare in pochissime righe tutte, ma proprio tutte, le informazioni riguardo nostro figlio: allergie, malattie, posizione, e chi più ne ha, più ne metta.

Per il genitore malato d’ansia il tatuaggio temporaneo rappresenta una boccata d’aria. Ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, la domanda sorge spontanea: dove arriveremo? Quale sarà il prossimo passo?

La minaccia del microchip sottocutaneo – bisogna esser sinceri – non pare più tanto improbabile.

Ma quanto sarebbe più semplice smettere di delegare ad “altro” l’attenta sorveglianza dei nostri figli, e iniziare davvero a “occuparsi” di loro, guardandoli e ascoltandoli?

Per approfondire l’argomento vai all’articolo originale.


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2 risposte a “Per la sicurezza dei bambini il codice a barre tatuato”

  1. Ma sono usciti di cervello??? a parte che numerare la gente in questo modo ricorda certi episodi che non voglio neanche nominare, ma anche per chi non si impressiona se già dicono che gli inchiostri dei tatuaggi possono essere cancerogeni per gli adulti, figuriamoci per l’organismo di un bambino: questi devono essere proprio dei “geni” se iniettano sottopelle dell’inchiostro potenzialmente velenoso…per tutelare la sicurezza! Speriamo che sia solo l’ennesima bufala.

  2. Gio ha detto:

    Questa notizia fa rabbrividire e va al passo con il GPS sui bambini svedesi… io trovo sia lo specchio di questi nostri tristi tempi, in cui si preferisce affidare alla tecnologia ed agli estranei la gestione dei nostri figli anzichè farsene carico in prima persona. Dovremmo riflettere attentamente su cosa vogliamo per i nostri bambini, quale futuro…

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