Vaccino antinfluenzale nei bambini, è così necessario?

E’ iniziata, come ogni anno, la campagna di vaccinazione influenzale.

Non è rivolta a tutti i bambini, ma solo a quelli considerati a rischio perché affetti da una delle seguenti patologie: asma e altre malattie respiratorie croniche, malattie dell’apparato cardiovascolare, immunodeficienza congenita o acquisita, malattie emato-oncologiche, malattie metaboliche incluso il diabete mellito, insufficienza epatica o renale, malattie dell’apparato neuromuscolare, patologie che richiedono una terapia cronica con aspirina.

Frequentare un asilo-nido o una scuola materna non è un fattore di rischio, non esiste alcuna raccomandazione ufficiale a riguardo.

Tra i bambini considerati a rischio la percentuale dei vaccinati è soltanto intorno al 10%, un po’ meno della percentuale globale dei medici che si vaccinano, che è meno del 20%.

E’ evidente che un medico scettico non può essere convincente, soprattutto se pensa che lavare bene le mani, coprire la bocca quando si tossisce, mangiare cibi nutrienti, dormire a sufficienza, praticare esercizio fisico, combattere lo stress siano i modi migliori per stare bene non solo durante la stagione influenzale ma tutto l’anno.

Dott. Eugenio Serravalle
autore di Bambini super-vaccinati

www.eugenioserravalle.com


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Una replica a “Vaccino antinfluenzale nei bambini, è così necessario?”

  1. milena ha detto:

    parole sante!!!!

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