Questione di fede

Ci sono due modi del tutto opposti di guardare alla vita: con fede e senza fede.

Già, fede: parola grossa di cui si è fatto più abuso che uso e il cui significato originario è andato col tempo perduto.

L’abbiamo associata al catechismo, alla messa della domenica mattina, ma “fides” vuol dire ben altro.

Fides è fiducia, fiducia nella vita e in chi la regge, nel grande disegno divino di cui tutti, come fili intrecciati, siamo parte.

Sulle due sponde anche il vocabolario è diverso, la fede fa da spartiacque.

Chi ha fede parla in termini di sogni e di visioni. Il suo è il linguaggio biblico, fatto di chiamate perentorie che non ammettono rifiuti: “Lascia la tua terra e va’ dove ti mostrerò” dice Dio ad Abramo e lui parte insieme alle sue greggi.

“Eccomi !” è la risposta, senza tentennamento alcuno.

“La tua discendenza sarà più numerosa delle stelle del cielo”.

Chi non ha fides lo scambia per delirio… Lo stesso accade a Maria, anche lei risponde sì all’annuncio scandaloso dell’Angelo.

Maria si fida e si affida. Non tremano le sue gambe, non si appanna il suo sguardo. Solo un pazzo come Giuseppe il falegname può sostenerla in questa impresa.

Ma di Maria e Giuseppe ce ne sono pochi… Li si riconosce a distanza quando li si incontra: di luce speciale brillano gli occhi. Loro si nutrono d’infinito. Si alimentano a fonte non umana, fisso lo sguardo come intravedesse un faro.

Attratti da un magnete non possono tirarsi indietro, solo avanti è il cammino che si apre al passo.

Non facile il seguirli, più spesso vanno soli. Con i sandali logori, su strade polverose, guidati da una voce, non d’uomo, non d’uomo…

Vanno per lasciare un segno. Una traccia, nella terra, pur lieve. Vanno per aprire un varco, una fessura, spiraglio di luce che illumini gli incerti.

Qualcuno deve pur farlo, qualcuno deve osare. Tocca a loro tracciare il sentiero nella neve. Gli altri passeranno dopo. Ora no, troppo presto per credere.

La fides deve mettere radici, fonde e salde.

Senza fede non è visibile il cammino. Senza fede niente sogni né visioni, non messaggi nella notte scura né chiamate ferme senza replica.

Senza fede non si compie il passo, non si aprono le rive del Mar Rosso, non si trasforma l’acqua in vino.

Niente fides, niente miracoli.

Sì, la fede fa da spartiacque e rinnova il mondo.

Elena Balsamo


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  • Hai perfettamente ragione.
    Grazie per averci regalato questi pensieri così necessari all’anima.
    Maribea 🙂

  • Anna

    Ho letto rapita, mi sono nutrita e… di chi é? Elena Balsamo, non poteva che essere lei… ancora una volta, GRAZIE !!!!

  • Tiz

    … questa mattina pensavo che prima o poi troverò il tempo per un articolo nel mio blog che si intitoli “La fiducia nella vita”… evidentemente, anche se non ci conosciamo oggi eravamo in sintonia!

  • Maria Luisa

    Meravigliosa riflessione sul senso profondo della vita… Visione tipica dei bambini, e sappiamo bene che se non guardiamo con i loro occhi non vedremo mai il Cielo, ma solo la polvere del suolo. Grazie!