Sonno e bisogni dei bambini all’Università di Bari

Una notizia, un evento che con orgoglio condividiamo con voi, pieni di gioia per la nostra autrice Alessandra Bortolotti e il suo fortunatissimo libro.

E se poi prende il vizio?, testo nel quale abbiamo creduto fortemente al di là delle annunciate – ed effettive – critiche e contestazioni, e che ha riscosso il successo sperato perché tanto atteso, tanto necessario.

Talmente necessario che, a poco più di un anno di distanza dall’uscita, e dopo un tour di presentazioni (e un numero di inviti!) da far invidia a best seller e autori di fama internazionale, il prossimo 18 gennaio Alessandra Bortolotti terrà la sua prima lezione universitaria con tema i reali bisogni dei bambini.

E se poi prende il vizio? quindi presentato all’Università di Bari, segno che qualcosa nella formazione sui temi dell’infanzia, dell’educazione e del sostegno alle madri sta cambiando.

Inutile dire quanto tale prospettiva ci riempa di orgoglio. Il lavoro di tutti noi sta dando i suoi frutti.

L’appuntamento è per mercoledì 18 gennaio, dalle ore 10 alle ore 14
Università di Bari, Ateneo, III piano, aula IV
(entrata via Crisanzio)

Nel corso di Pedagogia generale tenuto da Gabriella Falcicchio, seminario dal titolo “E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini”.

Passate parola!


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  • Giulia

    sono felice di qs. notizia.riconoscimento scientifico ad una grande donna e mamma. altro che i consigli della varie tate che di scientifico hanno poco. anche se in molti casi l esperienza conta, se ci sono esperti veri che si occupano del benessere e della psiche dei ns.bimbi come Alessandra Bortolotti…tutto di guadagnato. A chi non ha ancora letto il libro consiglio vivamente di farlo. è molto bello e anche di piacevole lettira.

  • Alexandra

    Si, bellissimo libro. Da leggere assolutamente.

    Ma piano piano il mondo si sta svegliando, sta capendo che i gesti d’affetto, la gentilezza, non sono un “lusso” che si deve meritare (con l’ubbidienza alle regole, ovviamente), ma un nutrimento essenziale alla vita.

    Ultimo in data (e qui non parliamo dei bambini, ma delle coppie): http://www.repubblica.it/scienze/2012/03/01/news/il_segreto_dell_amore_senza_fine_basta_fare_un_test_del_sangue-30450623/?ref=HRERO-1
    Noooooo …. incredibile … potete immaginarlo? Dopo aver fatto un sacco di studi sulla concentrazione di ossitocina nel sangue delle varie coppie e sapienti analisi, sono arrivati alla conclusione che “più due persone si scambiano effusioni, si dimostrano amore e affetto in modo reciproco, più si crea affetto e il legame si rafforza. Queste azioni portano all’aumento di ossitocina e a quel punto il rapporto diventa durevole” e “Coccole, gentilezze e carezze sono essenziali per volersi bene ‘fino all’eternità’.” Ma va???

    A proposito, mi piacerebbe molto leggere su questo sito del rapporto tra mamma e papà, o triangolare mamma, papà e bimbo, anche questo merita un approccio “naturale”.