Troppi regali ai bambini?

Un sondaggio, diffuso a novembre 2010 da MasterCard Canada, ha rivelato che il 30% degli abitanti del Quebec ha superato il proprio budget destinato ai regali. Questo sondaggio ha inoltre reso noto che, durante le feste, il 29% degli intervistati ha speso tra 500 e 1000 dollari.

In quanto genitore mi domando spesso se a Natale compro troppi regali ai miei figli.

Immagino di non essere l’unica. Vorrei quindi adottare nuove strategie relativamente al numero dei regali e, soprattutto, pormi alcune domande intelligenti prima di acquistarli.

Ovviamente i bambini preparano la tradizionale letterina a Babbo Natale. E se si dicesse loro di inserire solamente i regali che desiderano veramente?

Mio figlio ama talmente tanto i Lego e i Playmobil che, sui cataloghi,  mette  X su tutti i giocattoli di queste marche. La casa è una vera e propria sala giochi. Credo che potrei persino rimpacchettare giochi che i miei bambini non si ricordano neanche più di avere!

In quanto genitori, è importante domandarci se facciamo davvero la cosa giusta comprando loro così tanti regali.

Ovvio, tutto ciò che ci circonda ci vuol convincere che la felicità dei nostri figli è strettamente legata all’abbondanza dei beni di consumo. È sufficiente guardare le pubblicità, che ci spingono a spendere.

Sono state avanzate svariate ipotesi per spiegare per quale motivo i genitori fanno così tanti regali ai propri figli. Talvolta può trattarsi di un tentativo maldestro di riscattarsi, di liberarsi dal senso di colpa di essere poco presenti, troppo presi dalla propria vita professionale o dai problemi quotidiani.

Altre volte vi si può leggere l’occasione per immergersi di nuovo nella propria infanzia. Se, ad esempio, siamo stati privati di una certa agiatezza di tipo materiale, avremo maggior tendenza a fare regali ai nostri bambini.

Infine potremmo sentirci obbligati a comportarci come gli altri, acquistando quindi molti regali.

Per contrastare questo fenomeno, al momento dell’acquisto dei ragali si può ricorrere a diverse opzioni. Innanzitutto è importante scegliere il numero di regali che desideriamo  offrire a ciascun bambino della nostra famiglia (e soprattutto che possiamo permetterci).

Possiamo decidere di acquistarne uno nuovo e uno usato o, semplicemente, uno solo ma più bello. È per questo motivo che è necessario chiedere al bambino ciò che lo renderebbe davvero felice, magari invitandolo a fare una scelta nel caso la sua lista sia troppo lunga.

Possiamo spiegargli chiaramente che è impossibile appassionarsi a più di mille oggetti contemporaneamente!

Traduzione dal francese di Laura Tenorini
tratto da www.aufeminin.com


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  • silvia

    non trovo cosi’ difficile chiedere di scegliere un regalo (o pochi regali) tra molti, o scegliere insieme. E’ molto educativo, abitua a darsi delle priorita’ e a non avere frustrazioni in futuro se non si riesce a fare o avere tutto quello che si vorrebbe. E poi e’ vero, non si ha tempo per giocare con tutto. Inoltre, avere meno giochi aiuta a sviluppare la fantasia e a giocare con quel che ci si trova intorno.

  • Alexandra

    Ho il ricordo meraviglioso di mia nonna, che mi faceva un regalo al compleanno, e uno a Natale. Per tutto il resto dell’anno, fantasticavamo insieme su cosa avrebbe potuto essere questo prossimo regalo, mi raccontava dei pochi e amati giocattoli della sua infanzia, mi portava nei negozi di case delle bambole, e ci divertivamo da matti. La mia cucciola è ancora troppo piccola per sognare la casa delle bambole, ma di giocattoli ne ha pochi, e ancora, il suo primo e preferitissimo gioco è stato un banale tappo arrotondato, che ha scoperto di poter far rotolare, e che lanciava e seguiva ovunque gattonando. Adesso sono 2 palline che cerca di calciare. Ma i giocattoli non servono se si può giocare con Mamma e Papà. L’altro week-end siamo partiti in montagna e abbiamo dimenticato tutti i giochi. Non ne è fregato niente a nessuno. E’ bastato un astuccio con un pò di cosine dentro, da tirar fuori e osservare e rimettere dentro, un tappo grosso e due più piccoli da lanciare in giro.
    Un giorno, ci saranno gli altri bimbi e la competizione dello “status symbol” legato al possesso dei giocattoli alla moda. Ma forse basterà un bel prato, il cane, e la licenza di sbucciarsi le ginocchia …