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Bambini in cucina: si prepara il pesto

bambini cucinaL’avvicinarsi della bella stagione si avverte da molteplici segnali. Le giornate si sono vistosamente allungate regalandoci un maggior numero di ore di luce, le temperature si sono intiepidite, la natura si risveglia dal suo torpore, e quando andiamo a fare la spesa ci accorgiamo della presenza di frutti ed ortaggi assenti dalle nostre tavole ormai da molti mesi.

I nostri bambini hanno purtroppo sempre meno l’opportunità di conoscere la natura da vicino, di far esperienza del ciclo delle stagioni e delle trasformazioni che ne conseguono. Se però li incoraggeremo a trascorrere più tempo all’aperto, potranno fare molte scoperte: piante, insetti, colori e profumi.

Se anche noi dal canto nostro, ci adatteremo ai loro ritmi necessariamente più lenti, potremmo stupirci delle tante cose che avremo l’opportunità di apprendere tutti assieme.

La natura ormai si vede alla televisione, si legge sui libri, si studia a scuola, ma, se si vive in città, poco o nulla di essa si scopre dal vero. Essa diventa sempre più spesso oggetto di materie scolastiche ed insegnamento, e sempre meno esperienza di vita pratica.

Ma nessun libro, nessuna trasmissione televisiva, può sostituire la conoscenza, l’apprendimento e gli stimoli sensoriali che solo la vita vera può regalare. I bambini istintivamente amano stare all’aperto, ma se li priveremo di queste importanti esperienze da piccoli, finiranno un po’ più grandicelli per considerare la terra e i suoi elementi naturali come qualche cosa di sporco, e di cui provare ribrezzo.

Perché non approfittare delle giornate tiepide che la fine dell’inverno ci regala, per una gita alle porte della città, alla ricerca di erbette selvatiche che potremmo poi recuperare per qualcuna delle nostre ricette?

Una volta la raccolta di queste erbe faceva parte delle tradizioni di molte famiglie, compresa la mia, ma attualmente si sta perdendo. Può costituire l’occasione per trascorrere una domenica diversa dal solito, stare all’aria aperta dopo le lunghe giornate trascorse in casa nel corso dell’inverno, ma anche utile esperienza di crescita e conoscenza per i nostri figli, oltre che per noi genitori.

Potremmo prepararci in anticipo facendo qualche ricerca insieme a loro per familiarizzare con le piante e decidere quali raccogliere, avvalendoci di un libro che ne spieghi le caratteristiche, l’aspetto e le virtù.

I bambini sono abilissimi nel memorizzare i più piccoli dettagli che invece spesso sfuggono all’occhio di un adulto, e dopo le prime volte diverranno molto più bravi degli stessi genitori. Si divertiranno moltissimo, e potrebbero davvero stupirvi.

Alcune piante sono davvero semplici da identificare, oltre che estremamente diffuse, e se avremo l’accortezza di individuare l’argine di un fiume, od un prato, lontani dal traffico, potremo raccogliere assieme un po’ di erbe spontanee,  da rendere, poi, le protagoniste di deliziosi risotti, fragranti frittate, o fresche insalate.

Si può iniziare con poche piante a noi note, per poi ampliare le nostre conoscenze, e studiare virtù e proprietà di piante che non conosciamo.

Non dimentichiamo infatti che molte di queste erbe selvatiche costituiscono rimedi della tradizione popolare, e, soprattutto tra quelle primaverili, numerose possiedono spiccate proprietà depurative importanti in questa stagione di transizione.

Il tarassaco, o dente di leone, la malva, l’ortica (solo muniti di guanti!), il rosolaccio, sono solo alcune di esse.

Raccogliere le erbe spontanee può costituire anche un’insostituibile lezione di ecologia e rispetto per l’ambiente. Spieghiamo ai bambini che anche le piante vanno rispettate, e che, se vogliamo che quella pianta continui a crescere rigogliosa, dovremmo raccoglierne le parti strettamente necessarie, evitando di estirparla alla radice.

Anche il fatto di vedere rifiuti sparsi per terra può essere spunto valido per sensibilizzarli agli stessi temi.

Non abbiamo la voglia di farlo? Possiamo però dedicarci a piante ed erbe aromatiche da coltivare nel giardino, se abbiamo la fortuna di possederlo, o in un vaso sul balcone.

Rosmarino, salvia, basilico, menta, erba cipollina, timo, prezzemolo, melissa e molte altre, sono semplici da coltivare ed utilissime in cucina. Ma facciamolo con i bambini. Stendiamo per terra i fogli di un vecchio giornale, e dopo esserci procurati il terriccio e le giovani piantine, insegniamo ai bambini come estrarle dal loro vasetto e trasferirle nel recipiente prescelto dopo averlo preparato inserendo al suo interno dei cocci ed averli riempiti a metà con del terriccio.

Facciamo loro adagiare con delicatezza la piantina, ricoprendone le radici con il terriccio rimasto. Se i bambini avranno l’opportunità di scegliere con voi le piantine in serra, usare le palette, annaffiare, ripulire, annusare i loro profumi, osservarne le forme e sentire le vostre descrizioni riguardo l’uso che se ne può fare in cucina, il tutto si trasformerà in una bellissima esperienza per tutta la famiglia.

I piccoli di casa avranno la possibilità di soddisfare il loro desiderio di conoscere e scoprire se li lasceremo sperimentare in prima persona, ma potranno anche sviluppare il loro senso di responsabilità prendendosi cura personalmente delle loro piantine.

La ricetta di oggi? Il saporito e versatile pesto alla genovese, che piace a tutti i bambini e  non prevede l’uso di coltelli.

I più piccoli vorranno senz’altro collaborare con voi raccogliendo le foglie di basilico necessarie, ed usando il mortaio.

Gli ingredienti necessari sono: basilico, pecorino, parmigiano, olio extravergine d’oliva, aglio, sale marino integrale e pinoli.

Esistono proporzioni precise da rispettare se vogliamo essere ligi, ma possiamo anche regolarci a occhio e in base ai gusti nostri e dei piccini.

Gli ingredienti andranno lavorati rigorosamente con mortaio in marmo e pestello, gioco affascinante per i bimbi, e il pesto lo potremo usare per condirci le più classiche trenette, oppure aggiungere nella pizza alle verdure, o usare per condire patate e fagiolini cotti al vapore, per farcire il pasticcio, le bruschette, la focaccia.

Michela Boscaro

Commenti

Pingback from Bambini in cucina: il pesto alla genovese « A casa con la mamma
Data 7 marzo 2012 alle 08:23

[...] mi ritrovate con la consueta rubrica: Bambini in cucina ricette e idee pronte in tavola, sul sito de Il bambino Naturale, con un post sull’arrivo della primavera ed una divertente [...]

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