Per il bambino malato di cancro, una bambola speciale

Dopo Barbie ama fare shopping con le amiche, Barbie parla ai bambini sottoposti a chemioterapia.

Mattel, il colosso americano nel settore dei giocattoli, lancerà l’anno prossimo una bambola calva a sostegno dei bambini sottoposti alle cure contro il cancro.

Dietro a questa inattesa decisione si nasconde la volontà di ferro di una madre che ha sconfitto il suo tumore.

In seguito alla perdita dei capelli durante la chemioterapia, Jane Bingham ha avuto l’idea di una bambola calva. Per questo motivo ha scritto a Mattel, la quale ha risposto che l’azienda non avrebbe preso in considerazione il suo progetto.

La mamma del New Jersey ha quindi smobilitato i social network, in particolare Facebook, raggiungendo il proprio obiettivo. La sua pagina ha infatti raggiunto più di 155.000 sostenitori e lo scorso febbraio è stata contattata dai dirigenti dell’azienda californiana.

Mattel ci ha promesso che produrrà un’amica calva con cui Barbie possa giocare”, ha spiegato a USA Today la donna, madre di una bambina di 9 anni.

La nuova bambola verrà offerta negli ospedali.

Sarà dotata di tutta una serie di parrucche, cappelli e foulard e, riferisce Mattel, verrà consegnata all’inizio del 2013, specificando che non sarà venduta nei negozi. Questo nuovo modello verrà distribuito direttamente negli ospedali specializzati nella cura dei bambini malati di cancro di Stati Uniti e Canada.

“È una vittoria parziale. Desidero davvero che chiunque ne voglia un esemplare possa ottenerlo. Mattel si è dichiarata a disagio all’idea di venderla, ma per questo motivo alcuni bambini non potranno averla”, ha reagito Jane Bingham, che ha in mente un’alternativa.

“Potrebbero vendere queste bambole e versare una parte dei proventi alla ricerca contro il cancro, come era già successo con la “Barbie nastro rosa” per il cancro al seno.”

L’edizione speciale “Barbie nastro rosa” è stata commercializzata nel 2006 e il suo produttore ha donato 100.000 dollari alla “Susan G.Komen breast cancer fondation”, una delle principali associazioni americane impegnate nella lotta contro il cancro al seno.

Traduzione dal francese di Laura Tenorini
tratto da www.leparisien.fr.


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  • elisa

    Mah, non lo so…
    Ho sempre boicottato le Barbie perchè le ritengo assolutamente diseducative.
    Questa qui calva, boh, non so se possa avere il suo perchè, devo meditarci…