Bambino e reflusso, proteggiamo i dentini!

Il reflusso gastroesofageo (RGE) è uno stato nel quale le secrezioni acide ed i contenuti gastrici fluiscono controcorrente.

Anche se in una certa misura un piccolo reflusso colpisce quasi tutti, solitamente si tratta di un disturbo asintomatico, sporadico e clinicamente irrilevabile.

Tuttavia, quando l’RGE diviene cronico e intenso, i meccanismi protettivi della mucosa gastroesofagea possono essere compromessi.

L’intento di questo mio articolo non è approfondire le cause fisiche o psicosomatiche, tanto meno le modalità di terapia e di approccio: il mio obiettivo è quello di dare qualche indicazione su come limitare le conseguenze che l’RGE può avere a livello dei denti e delle gengive del nostro piccolo.

L’RGE è particolarmente frequente nei neonati o nei bambini, in parte a causa delle condizioni di immaturità del tubo gastrointestinale. Nei neonati l’RGE si presenta più frequentemente sotto forma di rigurgito o vomito, che può verificarsi dopo i pasti o tra un pasto e l’altro.

L’85% dei neonati affetti da RGE soffre di vomito eccessivo nella prima settimana di vita; nei lattanti e nei bambini può essere associato a tosse cronica, dolore al petto, polmoniti ricorrenti, sibili e perdita di peso.

La più comune complicanza di RGE a livello esofageo è l’infiammazione della mucosa; nel cavo orale, in presenza di denti, il RGE può causare erosione dentale e quindi una significativa perdita di smalto dentario.
Una delle barriere naturali che il nostro organismo mette in atto in caso di RGE per limitare l’esposizione della mucosa all’acidità, è la maggiore produzione di saliva, che funge da soluzione tampone. In questo caso la secrezione salivare ha una funzione protettiva.

Il neonato/lattante/bambino affetto da RGE necessita quindi una maggiore cura nell’igiene domiciliare, che va demandata necessariamente ai genitori.

Nei casi di RGE, si consiglia di far mangiare il piccolo poco e spesso; così facendo il pH del cavo orale è soggetto a continui abbassamenti, quindi che sia con la garzina, il ditale di gomma imbevuti di acqua e bicarbonato in soluzione o con lo spazzolino, in relazione all’età, il lavaggio di denti, gengive e mucose deve avvenire almeno 3 volte al giorno, dopo i pasti principali.

La soluzione di acqua e bicarbonato, essendo basica, contrasta l’acidità che si crea nella bocca a seguito di RGE. Non spazzolate però i denti con il bicarbonato, creerebbe abrasione dentale!

Se il vostro bambino utilizza già lo spazzolino, non spazzolategli i denti immediatamente dopo l’episodio di vomito o rigurgito, fategli prima bere un piccolo sorso di acqua oppure passate prima la garzina: l’acidità del reflusso combinata all’immediata azione meccanica dello spazzolino potrebbe creare perdita dello smalto dentario.

Nei casi di RGE ripetuto, potrebbero anche verificarsi episodi di alitosi, ovvero cattivo odore proveniente dalla bocca del vostro piccolo.

In questi casi igiene orale molto scrupolosa!

Valeria Scarafile


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