L’orto sul balcone: l’erba cipollina

Nella puntata precedente avevamo sottolineato alcune potenziali difficoltà nel coltivare liliacee in balcone.

Sia ben chiaro: non sto affermando che è impossibile. Personalmente ho ottenuto risultati soddisfacenti, e oltre il soddisfacente.

Si tratta di un bilancio tra i nostri desideri, lo spazio a disposizione e gli anni di pratica.

Un paio di simpatiche possibilità: l’erba cipollina e i cipollotti…di seconda vita!

Bene, lasciamo la suspence su detti cipollotti e occupiamoci della più nota, almeno da noi, liliacea da taglio. L’erba cipollina può essere acquistata già sotto forma di pianta, ma vi consiglio di sperimentare la gioia della semina, e del veder germogliare.

Si può partire dai semi in qualsiasi momento dell’anno, considerando che nei mesi autunno-invernali ci sarà bisogno di una protezione…e che nascita e accrescimento saranno ovviamente rallentati. Vi consiglio di restare nel range febbraio-ottobre, se consideriamo una città di pianura del Nord Italia.

Bagniamo leggermente il terreno, spargiamo i semi a distanza di 1cm l’uno dall’altro, occupando tutta la superficie del vaso. Premiamo leggermente con il palmo della mano per farli aderire al terreno, copriamo con uno strato di terra che non sia più del doppio rispetto allo spessore del seme.

Manteniamo il terreno umido finché non nasce. L’anno successivo la nostra erba cipollina avrà già sviluppato alla base il proprio bulbo, e potremo procedere alla moltiplicazione per divisione dei cespi.

Nel momento di ripresa vegetativa – fine febbraio, inizi marzo per le zone sopraindicate – estraiamo delicatamente i bulbi, dividiamoli con cura e ripiantiamoli in vasi o direttamente nel terreno. Da ogni bulbo si formeranno nel corso dell’anno vari bulbilli – ovvero minuscoli bulbi che rappresentano una modalità di riproduzione.

L’operazione di divisione dei cespi è un’ottimo metodo per ritrovarsi nuove piante, e vale per le erbe aromatiche in genere: torneremo a parlarne.

Altra possibilità è lasciar montare a fiore, e poi a seme, i nostri filuzzi di erba cipollina e ripiantare poi i piccoli elementi neri che troveremo nell’infiorescenza secca. Consiglio di lasciarla seccare sulla pianta, tutt’ al più ponendo un giornale sotto il vaso.

Generalmente i semi restano abbastanza contenuti all’interno del ciuffetto-fiore e non cadono facilmente, quindi prendetevela comoda.

Dell’erba cipollina non è conveniente consumare il piccolissimo bulbo, bensì le foglie e, per i più esteti, le infiorescenze.

I filuzzi sono portentosi sia da aggiungere nelle insalate, in quando a crudo il sapore è molto più tenue di cipolla, aglio e scalogno, sia per insaporire qualsiasi piatto a freddo, sia per decorazioni vegetali in cui fungono da ‘corda’ commestibile.

Alzi la mano chi non ha mai cucinato involtini di verza, di lattuga o di altre foglie, presentati dopo cottura o in preparazioni di raw food. O chi non ha mai preparato mazzetti di carote in julienne, ‘legati’ con erba cipollina o porro.

I fiori, oltre a fungere da complemento per qualsiasi piatto salato, sono gustosissimi nelle insalate. Come effetto collaterale conservano il profumo cipolloso anche da secchi: tenetene conto per le composizioni!

Al contrario, le foglie verdi perdono parecchio aroma una volta essiccate. Può essere un pochino più interessante surgelarle. Personalmente cerco sempre alternative a quest’ultimo metodo, che con la sostenibilità non va tanto in parallelo.

Altra idea potrebbe essere porle sottolio, ma mi pare una fatica inutile. Basta un davanzale di finestra, e tre o quattro vasi di erba cipollina per alternare le fasi di taglio a quelle di ricrescita, per averla disponibile e fresca per quasi tutti i mesi dell’anno, sicuramente da marzo a ottobre.

Che ne dite? Eh già: in poco tempo l’erba cipollina produce nuovi getti!

Una piccola nota: nei nostri garden trovate quasi esclusivamente erba cipollina, ma non è l’unica liliacea da taglio. Agli appassionati il gustoso compito di scovarne presso piccoli vivai dedicati agli hobbisti, o nel mare magnum dei forum popolati dai collezionisti di rarità botaniche.

(Foto: bulbilli di erba cipollina estratti dal terreno, pronti per essere divisi).

Annalisa Malerba


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  • Adoro l’erba cipollina! Ce l’ho da anni sul terrazzo, è resistita persino alle temperature ampiamente sotto zero dell’ultimo terribile inverno ed è meraviglioso vedere come sopravvive e si moltiplica nel tempo. E poi che buona! 🙂 ciao!

  • Fantastico che si possano mangiare i fiori! 🙂 Io li ho tagliati via perché vedevo la pianta sofferente. :-/