L’orto in casa in tutte le stagioni!

I più fortunati avranno a disposizione un orto vero e proprio, a casa o a scuola. Tanti, tantissimi avranno un bel balcone su cui poter coltivare. Ma forse alcuni non hanno proprio spazio, se non un mobile accanto a una finestra. E un po’ tutti, sia in città sia in campagna, nei mesi invernali non han la possibilità di far germogliare nulla…

Vi propongo un insolito giardinetto, che risulta dai ‘cappellini’ delle carote e di tante altre verdure: daikon, barbabietola rossa

Nelle foto vedete rispettivamente carote e daikon, quel grosso ravanellone bianco che ormai è diventato di comune distribuzione anche in Italia.
Come fare? Semplicissimo! Anziché gettare il ‘cappellino’ nell’organico, tagliamo via tenendo una parte di polpa, basta un mezzo centimetro per le carote e un centimetro per daikon e barbabietole.

Mettiamo in un piattino con un dito di acqua: le rondelle devono essere bagnate ma non immerse completamente.

Teniamo in luogo tiepido e buio finché non vedremo spuntare i primi getti verdi. Spesso il daikon viene comprato già con un bel pennacchio: in questo caso teniamo pure alla luce.

carote coltivate con orto in casaVia via dai nostri monconi inizieranno a spuntare le radici, come vedete in foto, e si allungheranno i germogli. Portare alla luce e aggiungere acqua di tanto in tanto.

Se si vedono comparire muffe, lavare bene sotto acqua corrente il contenitore e le verdure e continuare nella nostra coltivazione. Di rado tocca gettare tutto.

Ma hanno solo un valore estetico? Certo che no!

Innanzitutto, se messi nel terreno e se non vanno incontro a marcescenza come ahimè spesso accade, i monconi sono in grado di arrivare a fiore e poi a seme. E’ una tecnica che uso quando mi regalano la radice e non il seme, e io voglio riprodurmi la pianta.

Ma soprattutto, i germogli sono gustosissimi gettati nelle insalate o usati, una volta tritati, per una buonissima vinaigrette: emulsioniamo olio extravergine d’oliva, una punta di senape, di aceto e di sale marino integrale, un pizzico di timo secco e le nostre…verdure da piattino!

Gettiamola sulle insalate e mescoliamo bene, è deliziosa.

Possiamo fare più sfalci, l’importante è che, come vi dicevo, la parte immersa in acqua non sia attaccata da patologie fungine.

Vi assicuro che è delizioso a vedersi, specie nella stagione fredda, e che i bambini impareranno rapidamente a spiare e attendere, giorno dopo giorno, la crescita del proprio giardinetto.

Tra l’altro, non contenendo terra, esso trova l’assenso anche di chi ritiene poco igienico tenere vasi di piante in casa e può essere benissimo conservato anche nella stanza dei bambini, o in bagno, magari su una mensola accessibile solo con l’aiuto di mamma e papà.

Per non parlare del grande favore che incontrano questi orticelli da piattino negli amanti del ReReRe: Reduce, Reuse, Recycle.

Buoni esperimenti!

Annalisa Malerba


Potrebbero interessarti anche