Orto sul balcone: i cipollotti di recupero

Avevo promesso indicazioni pratiche sull’autoproduzione balconeggiante di cipollotti recuperati. Recuperati? In che senso? In senso stretto, il cipollotto è un genere botanico a se stante.

Sul balcone, i limiti sono quelli che vi ho raccontato per cipolla, aglio, scalogno..Eppure c’è un segreto per mangiare qualche croccantissimo e profumato cipollotto a costo zero, per di più alleggerendo la pattumiera dell’umido.

Alzi la mano chi non si è mai ritrovato con una cipolla germogliata in dispensa. Fermi! Non buttatela! Il ricordo delle patate germogliate, che la mamma ci ha insegnato a non consumare perché rese tossiche dallo sviluppo di solanina, non deve inquinare altri ortaggi.

Le cipolle germogliate non sono affatto tossiche, anzi c’è chi ama il particolare profumo dei ricacci verdi, che possono essere consumati anche crudi.

Ebbene, possiamo raddoppiare: sfruttare sia una parte del bulbo, cubettandolo normalmente per i nostri soffritti, sia il ciuffo, mangiato ma soprattutto piantato!

cipollotto coltivato in orto sul balconeCome procedere? Con un coltello pulito togliete le convessità del bulbo, stando attenti a lasciare integra la parte centrale, da cui spunta il pennacchio.

Non tagliate del tutto la buccia, ma incidetela per ¾ lasciandola attaccata alla base. Estraete la rondella incisa e richiudete la buccia sulla parte centrale del bulbo. Lasciate asciugare all’aria un paio di giorni – nel frattempo avrete già digerito il minestrone.

Interrate in un vaso, o per terra se avete la fortuna di avere un orto. La terra deve coprire la base del germoglio di almeno 3 cm. Nel giro di un mesetto o più, secondo la temperatura, avrete ottenuto dei deliziosi cipollotti.

Potete anche scegliere di lasciar montare a fiore e poi a seme, così se volete provare l’ebrezza di autoprodurvi le cipolle potrete..ma questa è un’altra storia!

Buoni cipollotti di recupero!

Annalisa Malerba


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