Pasqua con i bambini: caccia alle uova e torta pasqualina

Il leprotto è un simbolo pasquale ormai piuttosto diffuso la cui origine si deve rintracciare nei riti pagani precristiani.

Il coniglio e la lepre sono animali particolarmente fertili e prolifici, per questa ragione furono scelti fin dall’antichità come simbolo del perpetrarsi della vita, della fertilità e della rinascita primaverile.

Il coniglio è stato poi assunto come simbolo di Pasqua in Germania ed Olanda nel XV secolo, e successivamente esportato in America.

Il tenero coniglietto di Pasqua porta tradizionalmente in dono ai bambini che si sono comportati bene un cesto di uova colorate, nascondendole e disseminandole tra le piante e i cespugli del giardino di casa per far divertire i più piccoli di casa.

Possiamo organizzare anche noi per i nostri bambini questo gioco che apprezzeranno moltissimo divertendosi un mondo.

Se abbiamo la fortuna di possedere un piccolo giardino o di abitare in prossimità di un parco potremmo organizzarla lì, o meglio ancora potremmo organizzare la caccia nell’ambito di una gita fuoriporta a contatto con la natura concludendola degnamente con un pic nic che sarà per i vostri bambini (ma anche per voi) un indimenticabile e meraviglioso ricordo d’infanzia.

Nel caso questo non sia possibile perché un giardino non lo abbiamo o le condizioni meteorologiche non siano favorevoli, potremmo organizzarla anche in casa.

Dovremmo alzarci la mattina di Pasqua un po’ prima rispetto ai bambini e nascondere tante uova, alcune dipinte con loro nei giorni precedenti, e qualcuna di cioccolata di diversi colori e dimensioni, disseminandole nel giardino o in giro per casa.

Potremmo dedicarci a questa entusiasmante ed eccitante caccia al tesoro subito dopo aver fatto con agio e senza fretta, cosa che raramente purtroppo accade, una colazione speciale tutti assieme, che avremo provveduto a preparare anch’essa la sera precedente, con la tavola riccamente imbandita e decorata in tema con la festa.

Se avremo predisposto nel corso della sera precedente un numero di cestini uguale al numero dei bambini partecipanti, ciascuno avrà il suo bel cestino da riempire di ovetti di cioccolato.

Naturalmente vincerà chi avrà trovato più uova. Alla caccia si potranno unire anche genitori, amici ed altri adulti oltre ai bambini: diverrà un’autentica caccia al tesoro, divertente e coinvolgente in egual misura per grandi e piccini.

Se invece avremo avuto la fortuna di fare la caccia all’aperto in un parco o in qualsiasi altro luogo in cui avremo deciso di fare il nostro pic nic, potremmo concluderla degnamente con un bello e sostanzioso spuntino a base di una specialità tipicamente pasquale che i bambini ci avranno aiutati a preparare il giorno precedente:

La torta Pasqualina, che si presta particolarmente bene ad essere porzionata e portata già tagliata come piatto freddo in scampagnata o in gita con amici e familiari.

La torta Pasqualina secondo la tradizione dovrebbe comporsi di trentatré strati di sfoglia, tanti quanti gli anni di Cristo, ma con i bambini non ci possiamo cimentare in preparazioni tanto elaborate, per cui la ricetta che troverete è molto semplificata ed accorciata.

Quasi tutte le fasi di preparazione possono essere svolte con la collaborazione o in compagnia dei vostri bambini, che potranno unirsi a voi soprattutto nella fase d’impasto che solitamente amano in modo particolare.

Ecco le dosi e la ricetta:

Per la pasta
500 grammi di farina
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Acqua 300 ml (circa)
Un cucchiaino di sale marino integrale
Pepe

Per il ripieno
Un chilogrammo di bietole
300 grammi di ricotta
150 grammi di grana o parmigiano
80 ml di olio extravergine d’oliva
5 uova
Una piccola cipolla
Erbe aromatiche (prezzemolo, timo, basilico, maggiorana)
Sale
Pepe

Cuocete in padella con pochissima acqua le bietole ed una volta fredde strizzatele e sminuzzatele finemente, ripassatele poi in padella con la cipolla tritata e fatta precedentemente appassire per insaporirle. Unitevi i formaggi, le erbe aromatiche, sale, pepe ed un uovo e mettete da parte.

Preparate la pasta amalgamando tra loro la farina, l’acqua e gli altri ingredienti, e lavorando l’impasto finchè non sarà liscio ed elastico.

Dividetelo poi in quattro panetti due dei quali leggermente più piccoli che stenderete con il matterello.

Stendete il primo strato di pasta, spennellatela con un po’ d’olio e stendete il secondo strato, versateci sopra il composto di bietole e formaggio e dopo aver creato con l’aiuto di un cucchiaio quattro piccoli incavi, versateci all’interno le uova avendo cura di non rompere il tuorlo.

Adagiatevi sopra la terza sfoglia, quella leggermente più piccola, spennellatela nuovamente con l’olio e terminate con l’ultimo strato di sfoglia, anch’esso più piccolo, sigillando i bordi tra loro e ripiegandoli verso l’interno.

Spennellate nuovamente la superficie della sfoglia d’olio e mettete in forno a cuocere per 45 minuti circa a 180° gradi.

La torta va lasciata raffreddare e rassodare prima d’essere mangiata.

Michela Boscaro


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  • Come sempre i tuoi articoli trasmettono profumi e colori e mi fanno venire voglia di fare tante cose. La torta pasqualina è per me un bel ricordo, perchè una mia zia la portava sempre a Pasqua. Non ho mai fatto la ricerca delle uova, ma di sicuro proverò quando la mia bambina sarà cresciuta. Grazie del tuo post!

  • Carissima, anch’io ho pensato di parlare della torta pasqualina perchè ho dei bei ricordi d’infanzia legati a questa pietanza, ricordi di gite fuori porta e scampagnate che raggruppavano famiglie intere e tanti bambini. Grazie di tutto, buona Pasqua!