Pasqua di risurrezione

Pasqua: in ebraico vuol dire passaggio. Dalla schiavitù d’Egitto alla libertà della Terra Promessa. Dalla morte alla vita.

E’ un andare oltre. Ma per farlo occorre attraversare i flutti del Mar Rosso. Per risorgere occorre passare dalla croce.

Non c’è altra strada. La via è obbligata.

Bisogna ripercorrere il deserto, il dolore del figlio e l’impotenza della madre, l’abbandono di uomini e dei.

Gesù sul Golgota era solo. E lanciò il suo grido al cielo. Grido di disperazione, urlo di figlio d’uomo.

Fu allora che si squarciò il velo. Perché non c’è domanda che non contenga in sé la sua risposta.

Da quel giorno è cambiato il mondo. Ora la strada è aperta: non resta che seguirla, con coraggio, con determinazione.

Crollano i muri delle nostre piccole prigioni, si apre il sepolcro: dentro non c’è nessuno.

Cristo è sulle strade della terra ma solo i discepoli di Emmaus lo riconoscono.

Nato due volte perché ognuno di noi faccia altrettanto.


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