Salute del bambino: gli unguenti

L’autoproduzione di un unguento, cioè una crema priva di componente acquosa, prevede un procedimento che chiunque può facilmente eseguire in casa propria.

Per millenni, finché non si è trovato il modo di creare delle emulsioni con l’acqua, gli unguenti sono stati usati per la cura della pelle; sicuramente però una crema a base acquosa offre un trattamento più completo: l’epidermide ha infatti bisogno di grassi ed acqua per essere nutrita e idratata al contempo.

La produzione sotto forma di unguento è però possibile per tutte quelle pomate che devono avere un effetto più specificatamente curativo; ad esempio in casa possiamo facilmente produrre un unguento balsamico simil Vicks VapoRub utile nelle problematiche respiratorie, o la pomata all’arnica così spesso necessaria per le contusioni dei nostri bimbi, o ancora quella alla calendula lenitiva e cicatrizzante.

Creare un unguento è anche un ottimo modo per trasformare i nostri oleoliti in pomata e renderli così più duraturi e comodi da applicare.

Unguento balsamico

Usare 1 parte di cera d’api per 7-10 parti di olio.

Mettete l’olio a bagnomaria e aggiungere la cera a pezzetti o grattugiata, mescolare bene (usate un mixer a immersione, funziona perfettamente ed è più facile da pulire) fino a che la cera non sia completamente sciolta, spegnere e versare nel/nei recipienti adatti.

Una volta tiepidi potete aggiungere oli essenziali e se volete un antiossidante (per es.vitamina E ).

Di seguito vi riporto un esempio, ma tenete conto che per i bimbi piccoli potrebbe essere meglio abbassare le dosi di oli essenziali. Queste prendetele come riferimento per una dose massima, e evitate di usare menta, canfora e timo che potrebbero essere forti per loro mentre potete usare con più abbondanza il niauli che è piuttosto ben tollerato.

Sotto i tre anni comunque è meglio evitare l’uso di oli essenziali dato che il rischio da sensibilizzazione è molto elevato.

Qui ho abbondato con la varietà di oli ma non è fondamentale.

28g cera
200g olio
oli essenziali gocce:
60 eucalipto
25 menta
40 niauli
20 canfora
15 pino mugo
15 pino pumilio
15 pino silvestre
4 timo
4 rosmarino

Seguendo lo stesso principio possiamo produrre:

Pomata all’arnica

70 g oleolito arnica, iperico o alloro
10-20 g TM di arnica
14 g cera d’api
1- 4 ml o.ess a piacere per profumare

Pomata alla calendula

40 g oleolito di calendula
100 gocce TM di calendula
6 g cera d’api
20 gocce o.ess limone e lavanda
30 gocce o.ess. tea tree

Il procedimento è analogo per entrambe: scaldare a bagnomaria l’oleolito con la cera quando questa si è fusa unire la Tintura Madre, mescolare bene, infine unire gli oli essenziali.

Se non avete oleoliti potete usare degli oli normali come girasole, mandorle, oliva..la pomata sarà meno completa ma comunque sempre meglio di quel che vi offre il mercato!!

Elena Suppo


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  • fiamma

    molto molto interessante. Ma vorrei chiedervi: se volessi preparare una pomata che unisca le virtù dell’iperico (oleolito) con quelle della calendula (TM), che dosi dovrei usare?

  • elena

    è sufficiente sostituire all’oleolito di calendula quello di iperico..attenzione però che l’iperico è fotosensibile!