Allattamento e sessualità

Quando nasce un bambino molte donne riferiscono di sperimentare un calo del desiderio sessuale e molte coppie riferiscono difficoltà a ritrovare la propria intimità.

Vediamo quali potrebbero esserne i motivi, tenendo conto che ogni persona è diversa e unica così come ogni coppia ha un proprio equilibrio personale, quindi una situazione in cui una coppia si riconosce potrebbe invece non calzare a un’altra coppia e viceversa…


– Accudire un neonato comporta un notevole dispendio energetico notturno e diurno e la neomamma potrebbe, soprattutto i primi tempi di “adattamento”, sentirsi troppo stanca e affaticata e desiderare di riposare quando il neonato dorme.
– Fisiologicamente la neomamma potrebbe provare una sorta di comunione col bambino che assorbe tutta la sua energia emotiva: spesso nelle prime settimane la relazione madre-bambino è infatti molto esclusiva e tende ad escludere tutti gli altri…
– Spesso i tempi per stare da soli sono molto ridotti e determinati dai ritmi sonno/veglia/nutrimento/accudimento del neonato, quindi specialmente nelle prime settimane la coppia potrebbe faticare a ritagliarsi degli spazi fisici e temporali per poter vivere la propria intimità in maniera spensierata e rilassata…
– Alcuni neogenitori fanno fatica a pensare al proprio partner contemporaneamente come genitore e come amante…
– I bassi livelli di estrogeni associati all’allattamento potrebbero provocare secchezza a livello vulvo-vaginale, tensione ed eccessiva sensibilità, rendendo i rapporti sessuali fastidiosi o anche dolorosi…
– Gli esiti perineali dopo il parto (una lacerazione o un’episiotomia), la presenza della cicatrice perineale derivante dalla sutura, un’esperienza di parto difficile o doloroso, possono inibire il desiderio sessuale perché la donna potrebbe temere di accusare nuovamente dolore…
– Le fluttuazioni ormonali del dopo-parto potrebbero indurre sbalzi dell’umore che possono incidere sul desiderio sessuale…
– I cambiamenti ormonali durante il rapporto sessuale potrebbero stimolare la calata del latte, mettendo a disagio uno o entrambi dei due partners…
– Problemi di salute del bambino o coliche potrebbero mettere in difficoltà uno o entrambi i genitori andando ad influire sul desiderio o aggiungendo impegno fisico ed emotivo che potrebbe distogliere dal rapporto di coppia…

Alcune donne, tuttavia, riferiscono invece un aumento della risposta sessuale durante il periodo dell’allattamento che potrebbe essere associata alla sensazione di pace interiore, calore e tenerezza che l’allattamento provoca in esse…

Gli studi a disposizione sono contraddittori: alcuni dimostrano come nelle donne che allattano cresca il desiderio sessuale ed come esse si sentano maggiormente a proprio agio con la propria sessualità e il proprio desiderio, altri invece dimostrano come invece il desiderio e l’interesse verso l’intimità di coppia cali durante l’allattamento nei primi mesi di vita del bambino….
Io credo che siano veritiere entrambe le situazioni, poiché l’estrema variabilità e soggettività delle persone e delle coppie, nonché delle esperienze vissute, non esclude né l’una né l’altra…

Quello che è sempre valido è l’estrema importanza di preservare il rapporto di coppia durante la gravidanza e successivamente dopo la nascita del bambino!
Ritagliatevi degli spazi da dedicare alla coppia, dedicate del tempo a voi, non lasciate che permangano situazioni taciute o irrisolte o che dubbi, paure e risentimenti diventino troppo “annodati” da poter essere sciolti, mantenete sempre un canale di comunicazione aperto e ogni qual volta venisse a galla anche una vaga sensazione di infelicità o insoddisfazione, parlatene!!!
Spesso l’uomo ha bisogno di essere rassicurato sul fatto che lo scarso interesse verso la sessualità che una donna può provare dopo il parto è fisiologica e non significa che lei lo rifiuti.

Spesso una donna ha bisogno che il proprio uomo accetti e rispetti la sua necessità di avere tempo e ha bisogno che lui non insista a chiederle ciò che in quel momento essa non si sente di fare…

Essenziale è il dialogo e il confronto, per cercare di rendere una relazione forte e profonda attraverso mezzi accettabili per entrambi!

Detto questo, va posta l’attenzione sulla pianificazione famigliare, poiché l’allattamento non è da considerare un metodo contraccettivo sicuro a meno che non si rientri entro parametri molto specifici.

Il LAM, ovvero Metodo dell’Amenorrea Lattazionale, è un insieme di linee guida per il distanziamento delle nascite durante l’allattamento ed è sicuro al 98%, ovvero la madre ha meno del 2% di probabilità di concepire nuovamente se:
– Le mestruazioni non sono tornate
– Non dà alcuna integrazione al neonato (né acqua né tisane né integrazioni di altro genere)
– Non fa intervalli tra una poppata e l’altra maggiori di 4 ore durante il giorno e 6 ore durante la notte
– Il bambino ha meno di 6 mesi.

Quando anche uno solo di questi parametri non sussiste più, le probabilità di concepire nuovamente si alzano e va preso in considerazione l’uso di un metodo contraccettivo aggiuntivo.

I metodi contraccettivi utilizzabili durante l’allattamento sono:
– Metodi sintotermici: si basano sulla rilevazione di parametri come il muco cervicale, la posizione della cervice, la temperatura basale. Sono metodi che richiedono una certa pratica e una buona conoscenza del proprio corpo, l’ideale sarebbe prepararsi e impratichirsi già prima della gravidanza.
– Metodi di barriera: condom, diaframma, spugna, cappuccio cervicale.
– Spirale o IUD: l’uso della spirale senza componente ormonale non incide sull’allattamento.
– Metodi solo progestinici: le ricerche non hanno evidenziato controindicazioni all’uso di contraccettivi contenenti solamente il progestinico. Alcuni studi hanno evidenziato effetti minimi rispetto alla quantità del latte materno prodotto, altri non hanno evidenziato alcun effetto.

Emanuela Rocca


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5 risposte a “Allattamento e sessualità”

  1. Alexandra ha detto:

    … hmmm … e il disgusto del proprio corpo, sempre zuppo di latte e sudato, con i capelli che cadono, l’odore strano che ha, l’immagine culturale non tanto “appetitosa” della donna che allatta? tabù? Sicuramente non “naturali”, ma non meno reali.
    Meno male che dopo poco che si allatta, il ventre torna tutto piatto, si dimagrisce un sacco, e un giorno che il tuo uomo ti vede che ti vesti i suoi occhi si illuminano: “wow, jeans e tette … niammm …”
    Passato il dolore della ricucitura, può bastare solo un gesto tenero, uno sguardo che dice “sei bella” … e un momentino di calma in cui l’esserino dorme …

  2. Simona ha detto:

    Spesso ci si sente “in obbligo” verso il partner o verso un modello di donna che non ci appartiene, e si pensa che è “necessario” tornare a fare l’amore al più presto dopo il parto. In realtà non è così, e una coppia solida, sessualmente ed affettivamente matura, è più preparata naturalmente ad affrontare il fisiologico calo del desiderio. Un partner attento, inoltre, non dovrebbe fare pressioni né interferire nel rapporto mamma-bimbo, accompagnando e proteggendo discretamente questo splendido percorso.

  3. Alexandra ha detto:

    Per me l’uomo non “interferisce” nel rapporto mamma-bimbo, ne è pienamente partecipe, e l’erotismo si arricchisce della tenerezza per la donna-mamma, della sicurezza che infonde l’uomo-papà. Per me lo “splendido percorso” sarebbe molto, molto meno splendido se non ci fosse il papà di mezzo, sia per condividere la meravigliosa gioia e la fatica del bimbo, sia per “scappare” ogni tanto nell’intimità con una persona adulta con la quale si può parlare e che ti guarda come una principessa, e non come la fonte di soddisfazione dei suoi bisogni.

  4. anna ha detto:

    leggi con GRANDE ATTENZIONE…………….

  5. Gianfranco Trapani ha detto:

    è molto difficile allattare al seno
    se scrivete queste cose, mettete in crisi le coppie
    I cambiamenti ormonali durante il rapporto sessuale potrebbero stimolare la calata del latte, mettendo a disagio uno o entrambi dei due partners
    Invece fare l’amore con piacere e trasporto verso il proprio compagno, migliora il senso di benessere e quindi la qualità e la quantità del latte materno.…

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