Il bambino in cucina in tutta sicurezza

Tanto più i bambini sono piccoli, tanto maggiore risulta essere il loro intimo legame con le persone che li crescono. Il modo in cui gli adulti pensano, sentono e agiscono è percepito dai bambini con grande intensità e chiarezza.

Il bambino possiede infatti la capacità di immedesimarsi completamente nelle attività, nei gesti, nei sentimenti e nei pensieri delle persone che lo circondano, e la sua capacità di imitazione, fortissima tanto più è piccolo, lo guida.

L’adulto avrà quindi una grossa responsabilità nella sua educazione, responsabilità che non si può non avvertire se si pensa al fatto che i bambini piccoli ripongono piena fiducia nelle persone a loro vicine.

Dal momento che nei loro primi cruciali anni di vita i piccoli fanno esperienza del mondo, è importante, per un sano e corretto sviluppo, che si possano affidare con piena serenità e sicurezza all’adulto che ha il compito di educarli; ed è altrettanto importante che l’idea del mondo che si formeranno sia quella di un luogo buono, altrimenti non vi si affideranno mai con un atteggiamento di sana apertura, fiducia ed ottimismo.

Durante questi anni lo sviluppo dei sensi del bambino dovrebbe essere curato con tenerezza e rispetto. Dev’essere tenuta in gran considerazione la sua capacità di meravigliarsi e di avere riguardo per tutto ciò che lo circonda.

Fattore essenziale per mantenere vivi lo stupore e la curiosità che caratterizzano la prima infanzia, presupposto per l’apprendimento e la conseguente presa di coscienza del mondo oltre che di sé stessi e del proprio corpo,
sono la quiete, la pace, la serenità, cui tanto l’ambiente domestico contribuisce.
Se questi sono i presupposti, va da sé che creare e garantire ai bambini un ambiente nel quale muoversi in piena sicurezza risulta di vitale importanza.

Quando parliamo di permettere ai nostri figli la più ampia varietà di esperienze ed esplorazioni, ci poniamo il quesito di quanto questo sia compatibile con la loro sicurezza, soprattutto quando si parla di lasciarli entrare liberamente in cucina e invitarli a prendere parte delle attività che in essa si svolgono.

La cucina è indiscutibilmente un luogo pericoloso, i rischi sono potenzialmente innumerevoli e non sempre prevedibili. E’ inutile nascondercelo: purtroppo, che i bambini entrino in cucina o meno, gli incidenti domestici sono più frequenti di quanto possiamo immaginare, complice la naturale curiosità dei più piccoli e la loro predisposizione a portare ogni cosa alla bocca.
Spesso in cucina vengono conservati detersivi, medicinali, insetticidi, oggetti di piccole dimensioni con il rischio del soffocamento. Oltre a gas, elettricità, fuoco, superfici roventi e acqua bollente c’è il pericolo di tagliarsi e il rischio di cadute.
Il 50% degli infortuni e degli incidenti in cui i bambini incorrono si verifica tra le pareti domestiche e la fascia d’età più a rischio è quella compresa tra 1 e 3 anni. Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, oltre 3 milioni di persone ogni anno sono coinvolte in incidenti domestici, e molti di essi hanno come scenario la cucina.

Le disattenzioni più piccole possono condurre alle conseguenze più drammatiche, quindi in cucina divertiamoci con i nostri bambini, lasciamoli entrare, e lasciamo che esplorino l’ambiente come accade per il resto della casa, coinvolgiamoli nelle nostre occupazioni (le proibizioni suscitano nei bambini un desiderio irrefrenabile di disobbedirvi) ma solo dopo aver ispezionato con occhio critico ogni centimetro della nostra cucina, ed esserci assicurati di aver messo in atto ogni precauzione affinché il bambino possa giocare e osservare in piena sicurezza.

Proteggiamo la loro incolumità fisica, in quanto siamo noi genitori ad averne la piena responsabilità, senza dimenticare che la gran parte degli incidenti e dei pericoli possono essere imputati alla nostra negligenza o disattenzione.

Ma se vogliamo fare davvero un regalo ai nostri figli, il modo migliore per evitare incidenti è quello di favorire nei piccoli lo sviluppo di una corretta motricità, di far sì che acquisiscano la padronanza del loro corpo e la sicurezza nei movimenti, e per far questo non c’è altro modo che lasciarli liberi di muoversi, provare, esplorare il più possibile, in casa e all’aperto, assecondando il loro bisogno di movimento.

Un bambino che conosce il suo corpo e che si fida di esso, trovandosi a proprio agio, ha minori probabilità di farsi male e ferirsi.
E’ altrettanto importante che i bambini si sentano importanti per il lavoro svolto, che avvertano il nostro apprezzamento per il loro aiuto e la loro collaborazione, a prescindere dai risultati ottenuti.
Questo aiuterà la loro autostima, la consapevolezza del loro valore e li farà sentire gratificati, al punto da indurli a chiedervi di partecipare alle faccende domestiche. Il vantaggio è che se i bambini sono grandicelli e il loro lavoro lo svolgono bene, magari tutti insieme si finisce anche prima, e il loro intervento sarà davvero un valido aiuto per voi.
Se i bambini sono davvero piccoli i vantaggi saranno molteplici, perché avrete assolto a varie necessità nello stesso tempo: quelle di sicurezza e vigilanza, perché i bambini saranno presenti nella stessa stanza con voi (così li potrete tenere sotto controllo e sarete pronti ad intervenire in caso di necessità) e quelle – altrettanto importanti – di gioco e apprendimento.

Infine avrete anche posto – a volte in modo del tutto inconsapevole, e a prescindere dal sesso di appartenenza – le premesse per cui, in un futuro neanche troppo lontano, vostro figlio potrebbe essere autonomo, indipendente, e in grado di cavarsela anche nelle faccende domestiche.

Michela Boscaro


Potrebbero interessarti anche


  • vittorio torriero

    sono presidente della società ceper e mi interesso di prevenzione dei rischi dal 1958. desidero esprimere tutto il mio plauso alla signora Michela Boscaro per il suo articolo che è uno dei migliori da me letto relativoi al modo di educare i bambini alla sicurezza – il sito della società ceper da me presieduta è http://www.ceper.it – posso pubblicare il vostro articolo? grazie e saluti vittorio torriero

    • redazione

      Grazie dell’apprezzamento, Vittorio.
      Può senz’altro pubblicare il pezzo della nostra collaboratrice, citando tuttavia sia l’autore che la fonte (ossia linkando il nostro sito).