Bambino ecologico in cucina

Come abbiamo già avuto modo di vedere, la cucina è il luogo in cui si possono mettere in pratica numerosi comportamenti virtuosi e pratiche di consapevolezza ecologica instillandole anche nei nostri bambini.

La cucina è anche il luogo della casa in cui si trovano molti piccoli e grandi elettrodomestici tra i più utilizzati nel corso della giornata ed a più alto consumo di gas, energia elettrica ed acqua, per non parlare del cibo, che con i suoi sprechi, gli avanzi e le scelte di spesa che ne stanno alla base e che operiamo quotidianamente, diviene forse la variabile su cui maggiormente abbiamo la possibilità di intervenire compiendo scelte che presentano impatti economici, politici ed ambientali piuttosto profondi.
Sono numerosi gli accorgimenti che possiamo utilizzare per ridurre o contenere il consumo di queste importanti energie domestiche e per limitare gli sprechi di risorse alimentari e non.

Si tratta di comportamenti quotidiani che richiedono un minimo sforzo, ma che una volta tradotti in abitudini ben consolidate fin da bambini, possono permettere, se osservati da tutti, di ridurre l’impatto ambientale delle nostre azioni ed ottimizzare il consumo delle risorse.

Queste necessità, tuttavia, pur essendo ormai avvertite da un numero di persone in costante crescita, non sono ancora state fatte proprie dai più in misura sufficiente per ricavarne un cambiamento significativo nelle abitudini di vita di tutti.

Di conseguenza il nostro impegno a crescere bambini ben consapevoli assume un rilievo del tutto particolare.

Oltre a questo, dobbiamo sforzarci di ricordare che in realtà i nostri bisogni primari sono molto meno numerosi di quel che si può immaginare: c’è troppo di tutto, compresi il cibo e i rifiuti.
Abituarci a rendere più frugale la nostra vita, in armonia con le necessità di decrescita, semplificando e riducendo i nostri bisogni e consumi, può significare privilegiare la qualità piuttosto che la quantità, significa ristabilire un equilibrio e le giuste priorità tra i nostri valori, trasmettendoli poi ai nostri figli per i quali tutto questo avverrà in modo più semplice e spontaneo di quanto sia stato per noi.

Si tratta del cosiddetto passo all’indietro che s’inserirebbe all’interno di un percorso personale di crescita e ricerca che però permetterebbe a tutti di star meglio.

Per ricordare a ciascuno di noi, ma per insegnare anche ai nostri figli, l’importanza delle singole azioni individuali e il peso e la portata che possono assumere se moltiplicate per grandi numeri, sono state istituite nel corso degli anni numerose giornate, feste ed iniziative dedicate a temi specifici ed importanti per l’ambiente.
Vediamo soltanto alcune di queste iniziative nelle quali possiamo coinvolgere anche sotto forma di gioco e racconti i nostri bambini.
Earth day


La Giornata della Terra, che ricorre il 22 aprile, è stata istituita allo scopo di celebrare la natura e richiamare l’attenzione pubblica sui temi della salvaguardia del pianeta e delle sue risorse naturali.

La Giornata della Terra può e deve costituire per i bambini un’importante occasione educativa e formativa: temi come l’inquinamento e la distruzione degli ecosistemi o la scarsità delle risorse non rinnovabili sono centrali, ed indiscutibilmente connessi allo stile di vita dell’uomo.

Pertanto dobbiamo insegnare ai più piccoli e ricordare a noi stessi che numerosi sono gli accorgimenti che permettono di eliminare o quantomeno ridurre l’impatto delle attività umane sulla Terra, inclusi il riciclo, il consumo consapevole e la riduzione nel consumo di risorse come acqua, elettricità e gas delle quali si fa abbondante uso in ambiente domestico.

M’illumino di meno

M’illumino di meno è un’iniziativa simbolica proposta per la prima volta nel 2005 dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 e finalizzata al risveglio della consapevolezza collettiva circa le impellenti necessità di risparmio energetico.

L’iniziativa  prende il nome dai versi della celebre  Mattina di Giuseppe Ungaretti: “M’illumino d’immenso”. La campagna invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di piccoli elettrodomestici, luci e fonti di consumo energetico non strettamente necessarie, rinunciando ad una parte delle comodità che spesso reputiamo irrinunciabili.

Può costituire l’occasione per ridurre la quantità di tempo che i nostri figli trascorrono davanti alla tv, ma anche per riscoprire il fascino di una cena a lume di candela, che può diventare rito settimanale o perché no anche più frequente.
Giornata mondiale dell’acqua


Ricorre il 22 marzo di ogni anno a partire dal 1992, anno in cui fu istituita dalle Nazioni Unite, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso delle risorse idriche (il cosiddetto oro blu) e sul loro accesso, oltre che sulle condizioni degli ambienti naturali acquatici.

Scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione sul fatto che milioni di individui non dispongono di una quantità di acqua dolce potabile necessaria per soddisfare le più elementari necessità, e quindi sul fatto che quello che dovrebbe essere un diritto di tutta l’umanità è in alcune realtà ancora utopia.

Numerose sono le iniziative istituite per sensibilizzare il pubblico su questi importantissimi temi: “Il mondo ha sete perché abbiamo fame”, è stato lo slogan utilizzato per sostenere la più recente campagna, la maggior parte dell’acqua che consumiamo per scopi alimentari, viene infatti investita nella produzione del cibo che mangiamo: per produrre un kg di carne, ad esempio, si consumano 15.000 litri d’acqua mentre 1 kg di cereali ne richiede 1.500.

Va da sé che diviene fondamentale ridurre il consumo di cibi che necessitano per essere prodotti di ingenti quantità d’acqua, ed al tempo stesso diviene imprescindibile ridurre lo spreco di cibo.

E’ utile ad esempio invitare i nostri bambini a ridurre il tempo necessario per lavarsi le mani, o possiamo chiedere loro di chiudere il rubinetto mentre si insaponano sotto la doccia o spazzolano i denti.

Possiamo abituare fin da piccolissimi i nostri bambini ad integrare queste buone pratiche nella loro vita, fornendo loro il nostro esempio, e celebrare in modo speciale queste giornate per riconoscere la centralità che i nostri comportamenti e le nostre scelte hanno se uniti gli uni agli altri, grandi e piccini.

Michela Boscaro


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