Latte in polvere inquinato ritirato in Cina

Ricorderete tutti il disastro nucleare della centrale di Fukushima, in Giappone.

Purtroppo i risvolti di una tale tragedia si fanno sentire ancora oggi, a chilometri di distanza, e colpiscono la fetta di popolazione più debole, ossia i bambini.

I fatti di cui vi parliamo accadono in Cina, dove il Ministero di igiene alimentare e ambientale di Hong Kong ha disposto il ritiro del latte in polvere di due marche giapponesi.

I prodotti della Wakodo e Morinaga risultavano inquinati da un tasso di iodio tale da causare tumori tiroidei nei bambini.

Fortunatamente la scarsa fiducia dei consumatori cinesi nei latti in polvere giapponesi – solo il 3% dell’intera distribuzione nazionale – ha limitato i danni, quantificabili in circa 2000 bambini coinvolti.

Tuttavia una riflessione sulla salubrità e la sicurezza dei prodotti per l’infanzia è d’obbligo, non solo alla luce di fatti eclatanti come il disastro di Fukushima, ma anche rispetto alle norme etiche, ancor prima che igieniche, alla base della produzione e distribuzione degli alimenti destinati ai nostri bambini…


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