Spesa intelligente, ecco i trucchi

Pensavate voi che fare la spesa fosse automatico e senza rischi…

Invece non è proprio così. Al supermercato noi siamo potenziali grandi consumatori, da indurre ad acquistare il più possibile il meno consapevolmente possibile.

Non ci credete? Purtroppo il marketing è davvero insidioso e al di là della nostra coscienza, ma dopo aver letto questo post sono convinta che entrerete in un supermarket con spirito – e occhio – diversi!

Già, perché sono 8 le cose a cui stare attenti, e alle quali molti di noi, fino a oggi, non hanno fatto caso.

Primo, i carrelli sono un vero e proprio ricettacolo di batteri coliformi (di quelli, per intenderci, reperibili nei bagni pubblici), il che non ci stupisca, visto che tali batteri possono provenire dalla verdura non lavata, dai salumi appena affettati, dalle mani di chi ha usato il carrello prima di noi, da chi facciamo sedere sul carrello…

Dopo esserci difesi dall’attacco di questi microorganismi lavando le mani o disinfettando il manico del carrello, pensiamo a difenderci dal percorso obbligato che buona parte dei supermercati e grandi magazzini ci propongono: seguendo i bisogni primari dell’acquirente, e senza utilizzare “barriere”, alla fine di tale percorso ci accorgeremo di aver inserito nel carrello un buon numero di prodotti in più; di quelli non proprio necessari o contemplati nella lista della spesa.

E badate bene: chi il marketing lo conosce e lo sa fare alla perfezione ha un trucco molto semplice ed efficace per indurvi ad acquistare:

Uno, porre i prodotti più “ghiotti” ad altezza occhi, e nel caso dei bambini questa strategia è efficacissima! Fate caso ai cereali – zuccheratissimi – e alle merendine più di grido: li troverete proprio all’altezza della vista dei vostri bimbi!

Due: i prodotti che si vuol fare in modo che vengano acquistati – un esempio la cioccolata – saranno posti alla fine delle corsie: in questo modo risultano più in vista, e distraggono meglio dal resto della spesa!

Riprendendo il concetto di merendine & co., provate a notare come gli alimenti più salubri (pasta integrale, prodotti bio ecc…) sono relegati agli scaffali meno evidenti, in basso oppure in un angolino ignorato della corsia di prodotti etnici!

Altro trucco per spillarci più denaro quello di proporre pietanze già lavate e affettate: è questo il caso delle verdure, oppure dei tranci di carne già pronti oppure marinati. La preparazione è una “buona scusa” per caricare il prodotto di un prezzo sproporzionatamente più alto rispetto al semplice lavaggio o all’affettatura. Vuoi la vita più comoda? Paga!

Se fino qui vi siete “salvati”, attenzione a un altro abilissimo trucchetto del marketing: le famose promozioni! Non sempre infatti l’articolo “3×2” e compagnia bella equivale a un reale risparmio: controllate sempre i prezzi al chilo dei prodotti scontati e di quelli non scontati, la quantità di prodotto in sconto e soprattutto se la promozione è davvero in vigore!

Capita infatti che se sullo scaffale risulta un bello sconto, alla cassa il prezzo sia il medesimo…C’era sì scritto “Offerta Speciale”, ma il prezzo risulta invariato!

Per di più le promozioni ci inducono ad acquistare di più, e a consumare di più! Perché è un peccato gettare il cibo, anche quello davvero superfluo…

Bene, alla fine del nostro percorso scova-trucchetti, l’ottavo e ultimo accorgimento per fare una spesa intelligente: non sempre il supermercato di fiducia brilla in pulizia. E’ vero che l’Ufficio di Igiene dovrebbe fare un controllo ogni tanto, ma tra un’uscita e l’altra è bene controllare lo stato degli scaffali. Se vedete mosche, e polvere sugli scaffali…beh, non acquistate il prodotto esposto, ma soprattutto rivolgetevi altrove!

Buona spesa intelligente!


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